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Catanzaro: il Progetto "Vicino a te…" porta in scena il quartiere Aranceto (con foto)

Calabria > Catanzaro

CATANZARO, 17 OTT. - Le magie del palco, delle luci, delle note musicali e la bravura degli attori per ripartire. Con questa ricetta sono ripresi gli appuntamenti all’Aranceto, fatto diventare teatro, venerdì pomeriggio scorso, del divertimento per tanti ragazzi del quartiere ritrovatisi nell’ambito del progetto “Vicino a te… Strategie di prossimità a contrasto delle povertà educative minorili”, selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attivamente promosso dal Centro Calabrese di Solidarietà, portato avanti e realizzato con la collaborazione di partner pubblici (Comune di Catanzaro, Tribunale per i Minorenni, Centro per la Giustizia Minorile ed Ufficio Scolastico Regionale) e privati (Meet Project, Kinema, C.a.m. Gaia, Pantere Nere, Catanzaro Basket, Catanzaro Rugby) che mettono a disposizione risorse umane per far emergere le potenzialità di cui sono portatori i minori (a partire dai sei anni in su) del quartiere.

Ad animare il venerdì pomeriggio all’interno degli spazi aperti del Centro Sociale di via Salemi, si sono avvicendate dapprima le attività di animazione sportiva che, all’imbrunire, hanno lasciato il campo alle performances musicali a base di tarantella e canti popolari. A seguire è stata messa in scena dalla Compagnia Teatro Incanto, con la regia di Francesco Passafaro, l’esilarante commedia in vernacolo “Basta: abbasta e suverchja” di Nino Gemelli. La messinscena, curata nei minimi particolari, ha divertito i ragazzi che prendono parte alle attività progettuali, insieme a quei genitori che via via si sono avvicinati allo spettacolo.

Le attività del progetto “Vicino a te…”, dopo la riuscita degli spettacoli offerti, verranno strutturate nei pomeriggi del lunedì, mercoledì e venerdì con l’apporto dei maestri di condominio e degli educatori sportivi che orienteranno l’aiuto scolastico ed indirizzeranno verso le regole ed una pratica corretta delle discipline sportive di rugby, basket e calcio per offrire, da qui ai prossimi due anni scolastici, sostegno ai minori ed alle famiglie per una crescita nel rispetto della legalità e dell’orgoglio di appartenenza ad un quartiere dimenticato perché ritenuto soltanto di passaggio e non di raccordo tra zone diverse di Catanzaro.