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Chi si rivede, il Ministero del Turismo!

Lazio > Roma

ROMA, 15 FEB -  Il settore turistico è, come intuibile,  uno di quelli più provati dalla pandemia. Le forti limitazioni negli spostamenti nazionali ed internazionali si stanno ripercuotendo in maniera esponenziale sugli operatori di questo settore chiave dell'economia mazionale.  

A tutto ciò, si aggiunga  che l’Italia non ha un ministro del turismo con portafoglio  da circa vent’anni , ovvero da quando il ministero del Turismo e dello Spettacolo venne abolito in seguito a un referendum popolare promosso da vari consigli regionali . 

Così, un settore di tale rilievo  ha dovuto  sino a pochi giorni fa accontentarsi di uno spazio non autonomo all’interno di altri ministeri, quali ad esempio quelli  per le attività produttive , le  politiche agricole  lo sport.  

Ora il ministero del turismo è però... risorto dalle proprie ceneri  proprio nel recente governo Draghi. Massimo Garavaglia, leghista, è il ministro proposto nella compagine governativa che si appresta a ricevere la fiducia del Parlamento. 

La notizia ha suscitato negli operatori del settore delle reazioni prossime all'entusiasmo.  Il 15 per cento della forza lavoro nazionale è  impiegata inattività del ramo turistico e un ministero con portafoglio lascia spazio per un po'  di ottimismo dopo le continue "docce fredde" dell'ultimo anno. 


testo e foto di Raffaele Basile