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Difendersi dalle tentazioni di Satana il cocciuto!

Calabria > Catanzaro

Satana è spesso evocato come una figura artistica e culturale su cui edificare una costante comunicazione popolare, pronta a prendere le contromisure rispetto all’opposto del bene. Il male è comunque per tutti satana. Un male inteso in questo caso come una entità grafica stabile, anche se spesso legato ad una forma classicheggiante apparente, mai interpretato come una salda tentazione da tener conto in ogni istante della vita quotidiana.

Satana al contrario è in continuo movimento; è attento alle novità per essere esso stesso novità; è l'antitetico della Parola evangelica; provoca, seduce; investe spiritualmente; rappresenta quelle infinite profondità che nessuno conosce, se non dopo averle vissute sulle proprie spalle. Non più quindi una figura emozionale in negativo, ma una struttura complessa del pensiero e dell’anima da vagliare, come si fa con il grano, ogni giorno.

Niente sette e ne riti magici per essere liberati da tutto il male che circonda l’uomo, ma solo fedeltà alla Parola e preghiera costante con il cuore pulito. Satana comunque sarà presente anche dopo essere stato esorcizzato dalla mente e dal cuore di una qualsiasi persona. La lotta è per sempre, ma non stanca e non delude il credente vero.

Chi è in Dio, per Dio e con Dio come stile di vita sarà difeso e tutelato perpetuamente, dentro e fuori lo spirito; chi guarda a Satana come figura artistica del male, presente nei convegni fumosi sull’animismo e incontri similari, si dispone ad opporsi dal punto di vista culturale alle ingiustizie del momento, ma non basta. La tentazione guidata da un cocciuto come satana non si ferma mai e se vinta si dispone subito per la rivincita. È bene a questo punto intendere la voce della sana e santa teologia per trovare un principio di verità, quale riferimento fisso.

Si legge: “La tentazione per l’uomo è come l’acqua per una nave, come il binario per un treno, come una strada per la macchina. Si giunge dalla terra al cielo passando di tentazione in tentazione e vincendole tutte. Gesù dice a Pietro una parola che va seriamente meditata: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano”. Ecco qual è la volontà di satana: vagliarci come si vaglia il grano. Togliere dal nostro cuore ogni scintilla di fede, verità, Vangelo, Parola di Dio”.

Altro che figura artistica del male! Satana è il mostro ben travestito di false verità e di accattivanti immagini terrestri e celesti per disorientare la vita del pianeta e condurla lì dove il male è principe in ogni soluzione personale, familiare, collettiva, politica locale, nazionale, intercontinentale. Oggi basta un tweet per scatenare tutte le dovute azioni che precedono una guerra, sia quella giornaliera relativa alle tante contrapposizioni sociali, sia quella militare dalla quale “i soloni dell’apparato” codificano di solito due antiche certezze.

Da una parte una possibile devastazione umana ed ambientale, dall’altra i premi economici e geografici che potrebbero confluire nello Stato bellicista autore del conflitto. Intanto le persone muoiono, le case crollano; gli ospedali esplodono; le scuole periscono; la dignità umana viene messa sotto i piedi. Satana è lì; ispiratore titolare di quegli uomini potenti convinti che fare la guerra porterà alla fine prosperità e benessere per tutti e popolarità alla loro azione politica.

È bene quindi ricordare senza vergognarsi o avere paura della realtà sociale attorno che il regresso storico e la corruzione sono figli di satana e della sua astuzia. La reazione a questa verità non può che essere ponderata, ma nello stesso tempo immersa nella verità evangelica in ogni suo insegnamento. In proposito scrive ancora il Teologo:

“Gli antichi maestri di ascetica avevano due massime: “Non progredi est regredi” e “Corruptio optimi pessima”. Non progredire è regredire. La corruzione dell’ottimo è pessima. Sapendo che Satana ci tenta perché dal regno di Dio scivoliamo lentamente e senza neanche accorgercene nel suo regno di tenebra, chi vuole non cadere nelle sue trappole sempre nuove, deve rimanere non solo ancorato alla Parola di Dio, ma anche ad ogni comando ricevuto. Satana è più astuto di ogni uomo”.

L’esclusione di Cristo dalla società odierna o la predisposizione a considerarlo soltanto un uomo coraggioso tradito e crocifisso dalla sua gente, è una concreta dimostrazione di come la società odierna si doni spesso al demone di turno per trenta denari. Difendersi dalle tentazioni di Satana il cocciuto per non essere assoldati dal male, significa condividere le priorità che puntano alla costruzione di un domani pieno di parola del Signore, di speranza, di amore e di benessere comune.

Egidio Chiarella

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