Dpcm: Reggio Calabria si mobilita su social, sit-in in serata
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Dpcm: Reggio Calabria si mobilita su social, sit-in in serata

giovedì 5 novembre, 2020

Dpcm: Reggio Calabria si mobilita su social, sit-in in serata. Sindaco: città e regione messe all'angolo da decisione Governo
REGGIO CALABRIA, 05 NOV - Reggio non ci sta ad essere chiusa. Dopo il lockdown in Calabria annunciato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, è partito un passaparola sui social.

In molti stanno rilanciando l'appello pubblicato questa mattina per dar vita ad un sit-in civico alle 18.30 di stasera davanti alla Prefettura. Un'adunata spontanea che partirà da piazza De Nava e con una marcia pacifica si dirigerà verso la Prefettura. "Una adunata che vuole essere - spiegano gli organizzatori - una protesta ferma contro la zona rossa ordinata dal presidente Conte in Calabria senza che ce ne fosse assolutamente bisogno".

Non sarà una manifestazione politica. "I politici di qualunque schieramento sono pregati di astenersi o, se vorranno esserci, di partecipare da semplici cittadini". E sulla scelta di inserire la Calabria tra le zone rosse, interviene il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Nel corso di una diretta Facebook, poco dopo la conferenza stampa di Conte, Falcomatà ha fortemente stigmatizzato la decisione del Governo.

"La Calabria - ha detto - viene chiusa non per l'alto numero di contagi tra la popolazione o per l'indice 'RconT', ma per uno scarso livello di ospedalizzazione. Saremo chiusi perché dovevano essere fatte delle cose che non sono state fatte e andavano fatte, ancor di più negli ultimi mesi.

Se fosse stato realizzato il Centro Covid regionale, probabilmente, oggi, non avremmo parlato di queste cose. Non si è discusso su come realizzarlo, ma dove realizzarlo, ed intanto si negavano nuove assunzioni di personale nella sanità. Il piano assunzione del Gom è stato bocciato; non sono stati aumentati, come era previsto, i posti di terapia intensiva e quelli di terapia semi intensiva". Falcomatà si è detto preoccupato, definendo contraddittoria la risposta del Governo, che mentre, da una parte ha istituito la zona rossa, dall'altra ha confermato il Decreto Calabria, con il commissariamento della sanità, "la grande assente di questa partita: assente dai tavoli istituzionali e da qualsiasi altro confronto".

"Il Governo ha messo all'angolo la nostra regione, ha messo in ginocchio la nostra città - ha detto ancora Falcomatà esprimendo preoccupazione per i commercianti, gli imprenditori, i negozianti ed i cittadini - chiediamo ora priorità nel sostegno economico. Date i soldi ai Sindaci. Vogliamo essere protagonisti. Lo abbiamo già fatto, con i buoni spesa, con velocità e trasparenza". Per il 6 novembre, alle 10, in seduta straordinaria e urgente, è stato convocato il Consiglio comunale della città, con all'ordine del giorno un unico punto: Emergenza Covid-19.


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