È morto lo scrittore Umberto Eco: il mondo della cultura piange una grande perdita

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ALESSANDRIA, 20 FEBBRAIO 2016 – Si è spento all’età di 84 anni lo scr...

ALESSANDRIA, 20 FEBBRAIO 2016 – Si è spento all’età di 84 anni lo scrittore, il filosofo e il semiologo contemporaneo Umberto Eco. Noto in tutto il mondo per il suo più grande manoscritto, Il nome della Rosa, edito da Bompiani nel 1980 e divenuto best-seller internazionale tradotto in 47 lingue, Umberto Eco si è distinto anche in altri campi riconoscendosi, a tutti gli effetti, come uno dei più grandi filosofi e scrittori italiani contemporanei.

Nato il 5 gennaio 1932 ad Alessandria, Umberto Eco si è dedicato inizialmente agi studi filosofici, per poi puntare l’attenzione su quelli semiologici e dei mass media. Divenuto direttore dell’Istituto di Comunicazione e spettacolo del DAMS di Bologna, ha istituendo anche il Corso di Scienze della Comunicazione nella stessa città, dove ha presieduto la cattedra di Semiotica dal 1975. I suoi scritti, in quest'ultimo campo, sono divenuti casi di studio per una nuova teoria contemporanea che è stata esportata in tutto il mondo.


 

Non solo professore e non solo filosofo, Umberto Eco è stato anche un rinomato scrittore. Dopo il suo romanzo Il nome della Rosa, dal quale è stato tratto un adattamento cinematografico del 1986, scrisse Il pendolo di Foucault (1988), L’Isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000), La misteriosa fiamma della regina Loana (2004), Il cimitero di Praga (2010) e Numero Zero, uscito il giorno del suo compleanno nel 2015.

L’ironia e la perspicacia con la quale guardava il mondo, la cultura che permeava le sue opere e i suoi discorsi pubblici, carichi di una rinnovata ideologia politica, hanno fatto di Umberto Eco non solo uno dei capostipiti della cultura italiana contemporanea, ma anche un modello culturale internazionale.

Erica Benedettelli

[immagine da iperpiano.eu]
 

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