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E se aiutassimo il cielo…

Calabria > Catanzaro

Il Natale è arrivato. Ma noi dove siamo? A che distanza dalla Grotta? Quali sono i nostri doni? Ce la faremo ad incontrare il Signore? Riflettiamoci qualche minuto e poi decidiamo comunque di aiutare il cielo. Potrebbe essere il nostro dono speciale a Gesù Bambino. Offerta originale e piena d’aiuto spirituale e materiale per il prossimo. Sarà una festa. Una festa d’amore.

Ma come aiutare il cielo? Basta leggere una corposa nota del teologo del Signore, chiara e senza quelle teorie alleggerite rispetto alla verità evangelica che di solito ruotano in una teologia deviata.

Perché il cielo va aiutato? Perché il Signore nostro Dio non può salvare l’uomo senza l’uomo. L’uomo è salvato da Dio e dall’uomo. Dio e l’uomo, per operare la salvezza dell’uomo, divengono una cosa sola in Cristo Gesù, Il Salvatore e Redentore, che è il vero Dio e il vero uomo. Ogni uomo è salvato e redento dal Padre, in Cristo, per Cristo, con Cristo, nello Spirito Santo, per la mediazione di verità e di grazia della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. Non esiste la salvezza diretta tra Dio e l’uomo. La salvezza è sempre mediata, è per Cristo. Se l’uomo vuole aiutare il cielo nell’opera della salvezza e della redenzione, deve non solo divenire corpo di Cristo, si deve conformare a Cristo in ogni cosa, nella vita e nella morte”. 

Divideremo in tre parti la nota teologica per trovare la giusta sintesi, su un argomento così delicato e particolarmente essenziale per colorare la vita ed avere tanti aiutanti del cielo.

Il primo orientamento e la prima verità spiegano perché bisogna aiutare il cielo e in che cosa dovrà consistere l’intervento umano. Il tema di fondo è straordinario perché riguarda la salvezza dell’uomo. Il cielo va aiutato perché l’uomo non può stare a guardare se vuole essere redento ed essere di riflesso protagonista della sua vita. La sua salvezza non può essere portata a termine solo da Dio, ma dall’uomo e Dio assieme. L’uomo non si salva senza l’uomo. Dio e l’uomo devono saldarsi in Cristo, creando di riflesso la speranza e la novità per il domani di cui l’umanità è da tempo assetata

Il secondo orientamento della nota chiarisce l’importanza della Chiesa nella sua funzione mediatrice di verità e di grazia, nel necessario e fondamentale processo di unità in Cristo. L’uomo deve capire che la Chiesa non è un ostacolo per giungere a Dio, specie in presenza di una fede fai da te o legata ad un relativismo teso a dividere e a prorogare comunque qualsiasi ritardo dell’anima.

Chiudersi a riccio by-passando la casa del Signore non si fa altro che negare un aiuto concreto al cielo e una strada sicura alla propria salvezza.

Il terzo orientamento che il teologo ha messo sul piatto della salvezza umana sta nella verità centrale del suo pensiero che evidenzia come “non esista la salvezza diretta tra Dio e l’uomo”. La salvezza come detto in precedenza va sempre mediata. La salvezza è per Cristo. L’uomo deve perciò conformarsi in Cristo senza sé e senza ma.

Vivere la fede cristiana non è una scelta qualsiasi da modificare a proprio piacere nei momenti più difficili, ma un percorso straordinario da compiere in ogni giornata della propria esistenza per somigliare sempre di più al Creatore. Cosa significa conformarsi a Cristo? Scrive in proposito il teologo:

“Come ci si conforma a Cristo Signore? Conformandoci a Lui nell’obbedienza, nella mitezza, nell’umiltà, nella carità, nella speranza, nella fede, in ogni altra virtù. Più portiamo nel nostro corpo l’immagine vera di Lui e più possiamo con Lui collaborare alla salvezza dell’uomo. Pensare ad una salvezza del solo Dio è falsità e menzogna. Pensare di poter aiutare il Cielo nell’opera della salvezza senza essere in Cristo, è falsità e menzogna”.

Il cielo si aiuta in Cristo; non c’è altra strada. Chi non sa aiutare il cielo potrà continuare a costruire “castelli” sulla terra, ma tutto sarà nel tempo svanito, corrotto, alterato in ogni sua dimensione. Si può governare le terra solo nella giustizia, nella libertà e nella pace, aiutando nel contempo il cielo. Non ci sono sulla terra e mai ce ne saranno grandi uomini o buoni governanti che non hanno aiutato il cielo!

Egidio Chiarella

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