Firenze, Mattarella allo State of the Union: "Europa nostro patrimonio. Fondamentale solidarietà"

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FIRENZE, 10 MAGGIO - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in trasferta a Firenz...

FIRENZE, 10 MAGGIO - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è in trasferta a Firenze, ospite di State of the Union, summit sullo stato dell’UE organizzato dall'Istituto Universitario Europeo tra la badia Fiesolana, Villa Salviati e Palazzo Vecchio. "Le siamo riconoscenti del fatto che in un momento delicato per l'Italia abbia accettato di onorarci con la sua presenza", ha detto Renaud Dehousse, presidente dell'Istituto Universitario Europeo, inaugurando l'ottava edizione del convegno. 

Mattarella ha colto l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del ruolo dell’Unione oggi: "Più sicuri che nel dopoguerra, più liberi che nel dopoguerra, più benestanti che nel dopoguerra, rischiamo di apparire oggi privi di determinazione rispetto alle sfide che dobbiamo affrontare. E qualcuno, di fronte a un cammino che è divenuto gravoso, cede alla tentazione di cercare in formule ottocentesche la soluzione ai problemi degli anni 2000".

“Se è stata la solidarietà a rendere possibile l'avvio della nostra unione – ha continuato il presidente – non è senza significato tornare a quel legame, quasi primordiale, per affrontare i problemi odierni". Volgendo uno sguardo all’attuale contesto internazionale, Mattarella ha ammesso che "le crisi interne e internazionali, le instabilità diffuse e i venti di guerra che scuotono l'edificio europeo rendono esitante ogni ulteriore passo verso l'integrazione".

L’appello finale del presidente della Repubblica è alla cooperazione: "Tutti sanno che nessuna delle grandi sfide alle quali il nostro continente è oggi esposto può essere affrontata da un qualunque Paese membro dell'Unione singolarmente. Numerosi concittadini europei hanno smesso di pensare che l'Europa possa risolvere i loro problemi, rifugiandosi in un orizzonte puramente domestico, nutrito da una illusione: pensare che i fenomeni globali che più colpiscono possano essere affrontati a livello nazionale".

Claudio Canzone

Fonte foto: lanazione.it

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