Governo, vertice economico a Palazzo Chigi: pronta nuova spending review per evitare aumento IVA

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ROMA, 10 APRILE – Nuovo incontro a Palazzo Chigi tra i vertici dell’esecutivo guidato da Giusepp...

ROMA, 10 APRILE – Nuovo incontro a Palazzo Chigi tra i vertici dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, finalizzato a discutere soprattutto delle problematiche economiche emerse dalla nota di aggiornamento al Documento programmatico di economia e finanza. In effetti, quest’ultima – elaborata dai tecnici del MEF e sottoposta ieri al CdM – avrebbe certificato ufficialmente il taglio alle stime di crescita del PIL italiano, rispetto alle originarie aspettative del governo, confermando la posizione sostenuta dal FMI e da varie agenzie di rating nelle scorse settimane.

Così, il premier Conte ha voluto riunire i suoi vice nonché leader dei due partiti di maggioranza, prima di partire alla volta di Bruxelles per partecipare personalmente ad un vertice del Consiglio Europeo sulla Brexit. I tre membri dell’esecutivo hanno dunque pranzato insieme a Roma, discorrendo delle possibili soluzioni da proporre per rastrellare altre risorse economiche e realizzare nuovi investimenti nel Paese. L’obiettivo del governo Conte è soprattutto quello di evitare che i problemi del bilancio dello Stato ricadano direttamente sul reddito e sulle spalle dei cittadini, nel tentativo in particolare di scongiurare il paventato aumento dell’IVA.

È, in effetti, proprio quanto ha assicurato il ministro Salvini uscendo da Palazzo Chigi, dichiarando che l’esecutivo farà in modo che non aumenti alcuna imposta, neppure quelle sulla casa o sui risparmi. Secondo il leader del Carroccio, dunque, non sarà necessario effettuare nuovi tagli per sostenere la crescita: “Siamo già uno dei migliori Paesi del mondo” – ha chiosato Salvini. Rispondendo, invece, ad una domanda riguardo ai motivi delle stime basate sul +0,2% del PIL, il vicepremier ha affermato che il governo intende semplicemente essere prudente: “Meglio esserlo prima, per poi fare in modo che il Paese possa correre”.

Il Presidente del Consiglio Conte, invece, si è concentrato sugli aspetti propositivi del vertice, spiegando ai cronisti che la maggioranza punterà su una nuova spending review e su una riforma delle tax expenditures. Egli ha poi specificato che si sarebbe trattato di una “tranquillissima riunione sulla finanza pubblica” e che quindi non vi sarebbe stato  alcun litigio o diverbio interno, né oggi né nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri, a discapito di quanto riportato ieri dalla stampa. Il premier ha inoltre espresso critiche – ma a titolo strettamente personale – sull’opportunità di realizzare la programmazione economica così in anticipo rispetto alla reale concretizzazione di eventuali riforme e dunque in generale sull’aggiornamento del DEF in questo periodo dell’anno, definendolo prematuro, pur sottolineando la convinzione del CdM di aver dato un’impostazione corretta a fronte delle aspettative.

Avendo parlato genericamente di revisione delle tax expenditures, è possibile che Conte si sia riferito anche ad una prossima riforma del sistema fiscale, che egli stesso si è più volte augurato di riuscire a realizzare. Al momento, però, a spingere sul fronte fiscale è soprattutto la Lega, che punta come noto al proprio cavallo di battaglia della flat tax generale. Non è escluso, dunque, che il pranzo di lavoro odierno sia servito anche ad abbassare la tensione fra i due partiti di maggioranza, grazie all’opera di mediazione svolta dal premier, dal momento che il Movimento 5 Stelle continua ad essere fortemente prudente sulle modalità d’introduzione del sistema ad aliquota unica, che potrebbe contrastare con il principio costituzionale di progressività nonché comportare la perdita di nuove risorse statali, andando realmente incontro all’aumento dell’IVA paventato dal titolare dell’Economia Giovanni Tria. Di Maio ha però voluto tranquillizzare Salvini all’uscita del vertice, dichiarando alla stampa che il suo partito non si opporrà alle proposte sulla flat tax, ma farà in modo soltanto di scongiurare ogni rischio connesso alla sua introduzione.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: tg24.sky.it

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