Ilva, domani nuovo tavolo al Mise. E intanto il sindaco di Taranto attacca Di Maio

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TARANTO, 29 LUGLIO – Ad una manciata di giorni dall’incontro con sindacati e Arcelor Mit...

TARANTO, 29 LUGLIO – Ad una manciata di giorni dall’incontro con sindacati e Arcelor Mittal, domani è previsto un nuovo tavolo sul futuro di Ilva. A partecipare, tuttavia, non saranno solo l’impresa vincitrice dell’appalto e le rappresentanze dei lavoratori, ma anche i sindaci delle città interessate (Taranto e Genova), i Presidenti delle Regioni Puglia, Liguria e Piemonte, insieme ad altri emissari delle varie categorie coinvolte.

Ambiente e occupazione, saranno questi i temi al centro del dibattito. Mittal dovrà spiegare ai rappresentanti delle istituzioni i nuovi impegni assunti dopo le richieste arrivate dal Mise. Per il ministero, infatti, i 10mila posti di lavoro garantiti dal gruppo non sono sufficienti, così come non bastano i piani relativi alla bonifica ed il risanamento dell’area.

Dal canto suo, il colosso siderurgico che vorrebbe rilevare Ilva ha assicurato che farà di più, proponendo una nuova offerta che sembrerebbe aver soddisfatto maggiormente il dicastero. I dettagli, tuttavia, non sono ancora noti. Né Mittal né i commissari, infatti, hanno fatto trapelare notizie, limitandosi a parlare genericamente di “progressi”.

In parallelo, intanto, continua l’istruttoria sulle presunte irregolarità nello svoglimento della gara che vide trionfare Arcelor Mittal. I procedimenti, infatti, si sviluppano parallelamente e con l’avanzare delle negoziazioni parrebbe allontanarsi sempre più la prospettiva di un eventuale annullamento dell’aggiudicazione.

Nonostante i grandi proclami, tuttavia, l’incontro in programma per domani non ha riscosso il successo atteso. Quasi tutte le parti coinvolte, infatti, hanno duramente attaccato Di Maio, dai sindacati a Confindustria. Anche il sindaco di Taranto, per il quale si tratta di una vera e propria “sceneggiata”, ha già annunciato che non prenderà parte al tavolo.

E dure critiche sono piovute anche da esponenti politici dell’opposizione a livello nazionale. Per Rosato del PD, infatti, “Di Maio chiede tempo per un piano che già c’era”, mentre per Gasparri “il Governo è tutto un flop, tra Tac, Tap e Flat Tax”. Anche Carfagna ha espresso il proprio disappunto, sottolineando come “M5S avvelena l’economia italiana” ed invitando la Lega ad intervenire.

Paolo Fernandes

Foto: panorama.it

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