Immigrazione: Sindaco Martello di Lampedusa 'ultima tragedia passata in secondo piano'

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LAMPEDUSA 8 OTTOBRE - "Lo stato d'animo e' di rabbia. Quando si vedono tante donne morte su un molo ...

LAMPEDUSA 8 OTTOBRE - "Lo stato d'animo e' di rabbia. Quando si vedono tante donne morte su un molo rifletti e resti senza fiato.
C'e' stato maltempo, non si e' potuto operare per cercare il resto dei corpi delle persone che sono rimaste su questa imbarcazione.
Speriamo possano presto riprendere le ricerche per portare a terra il resto dei corpi".
Sono le parole di Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I
Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.
"Quando succedono simili tragedie c'e' sempre chi cerca di speculare. Ma non si parla di numeri, a morire sono persone - continua - E allora e' giusto tacere e fare un esame di coscienza, invece di discutere come se fossimo all'interno di uno stadio. Il problema dell'immigrazione e' un problema serio, deve essere affrontato dall'Europa in prima persona. Non si puo' lasciare che il Mediterraneo sia nelle mani di alcuni delinquenti che per questioni di soldi fanno morire le persone e poi non si mette nelle condizioni gli stati di ricevere le persone regolarmente e in modo sicuro".

Salvatore Martello, poi, ha aggiunto: "Questa tragedia e' passata in secondo piano, come se ci fosse la volonta' di non parlare dei morti e del naufragio. Molti credono convenga mettere il problema sotto un tappeto. Cosa e' cambiato con il nuovo Governo? Alcuni segnali ci sono stati, dal precedente Governo non venivamo mai interpellati, non ci prendevano in considerazione, si diceva che il fenomeno era stato risolto, che non c'erano piu' sbarchi. Sono stato convocato al Ministero degli Interni per il giorno 11, per discutere direttamente a Roma su come affrontare i problemi che non siamo riusciti a mettere a punto a Lampedusa. Gia' essere presi in considerazione e non essere cancellati rappresenta un cambiamento radicale. Un'emergenza non puo' durare dal 1996 ad oggi".

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