InArt - Intervista ad Antonino Gitto

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MESSINA, 26 GENNAIO - Questa settimana la rubrica InArt presenta “l’artista della fotografia” Antonino Gitto, in mostra da sabato 1 Febbraio 2014 presso il Palazzo ex carcere Borbonico di Santa Lucia del Mela, Messina. Un evento, quello in apertura, creato da Laboratorio 29 in cui la grande abilità del maestro, di cogliere “il significato profondo” dell’esistenza e del vissuto quotidiano, poggia la propria attenzione sulla terra di Sicilia, definita “Terra di Nessuno”, sintetizzando così il riferimento mitico a Ulisse-Nessuno, ma mettendo anche in evidenza il carattere eroico di chi ancora questa terra la ama. Dopo aver approfondito gli studi a Milano, frequentando l’accademia “John Kaverdash”, Gitto si trasferisce a Londra per frequentare il “Westminster College”, dove le sue opere assumeranno un carattere aperto alle influenze che il mondo offre, un senso “cosmopolita” che ancora adesso, pur lavorando nella terra di origine, esse mantengono. 

Guardando le sue opere nell’insieme e notando la particolare attenzione per “l’umano”, i mestieri, i volti che giungono a noi dai più disparati luoghi della terra, si nota un certo filo conduttore, quel famoso aspetto “cosmopolita” che emerge e rende il soggetto rappresentato “l’uomo” per eccellenza. Qual è il punto di unione, cosa è sempre presente nei suoi ritratti?

“La ricerca dell’amore rappresenta l’aspetto fondamentale nelle mie foto. Lo mostro nei volti degli adulti e dei bambini, nei gesti e nei lavori quotidiani…nella vita stessa. 
E non mi riferisco solo all’amore tra due persone, ma al senso più ampio che a questo termine possiamo attribuire. Prima di ogni scatto osservo e previsualizzo ciò che voglio comunicare, e cerco di farlo essendo fedele a questa mia idea. Inoltre ognuno di noi porta con sé un bagaglio, un vissuto di emozioni che apportano inevitabilmente qualcosa di unico e irripetibile a tutto ciò che ci circonda, e che spero si avverta quindi anche nelle mie foto”.

Mito, religione, vita quotidiana, tutti aspetti presenti nelle sue opere. Come appare l’umanità agli occhi di uno spettatore attento?

“Mi ritrovo molto nel fotogiornalismo, nel raccontare una storia vera con degli scatti. Cosi mi sono reso conto della nostra unicità; ognuno di noi ha delle idee, dei credo religiosi o dei miti che cerca di portare nella vita quotidiana nel modo migliore possibile. Sono sempre stato un ottimista per natura. Credo nell’ uomo e in quello che ogni uomo ha dentro di sé…nelle sue capacità, nella sua forza di costruire e non di distruggere, di dare la vita e non di toglierla”.

La mostra che si terrà dal 1 Febbraio parla di Sicilia. Da cosa nasce l’esigenza di tale attenzione, oltre che da un chiaro senso di appartenenza?

“Conosco bene S. Lucia del Mela e conosco bene i suoi abitanti, gente con una forte identità. Ma il vero motivo della mostra è proprio dare una voce a quel famoso “Nessuno” che vive nel quotidiano, che lavora, che suda, che gioisce dei dettagli, che ama ed odia, che comunica qualcosa che agli occhi di noi siciliani potrebbe sembrare normale, ma che, invece, ha un grande impatto su altre culture e luoghi, e che può e deve lasciare una grande eredità ed insegnamento ai nostri posteri”.

Artisticamente parlando perché la Sicilia è ancora “Terra di Nessuno”, e perché l’“Ulisse eroico”, di cui lei riferisce, tace e stenta ad emergere?

“Con il titolo “terra di Nessuno” non mi riferivo al degrado che nella mia terra continua incessamente a crescere, senza che qualcuno possa e voglia farci niente. Ho scelto questo titolo perché credo che in tutti noi ci sia un eroe, che molte volte è costretto a farsi chiamare “Nessuno” per non rischiare, per non emergere, per non morire. Nelle mie foto il “Nessuno” è tutto, è quel qualcuno che nella quotidianità è speciale”.

Le opere di Antonino Gitto potranno essere visionate tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00 presso Palazzo ex Carcere Borbonico, Santa Lucia del Mela, sino al 2 Marzo 2014, nell’ambito della mostra fotografica “Terra di Nessuno”, col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Santa Lucia del Mela.

Info: www.laboratorio29.it
laboratorioventinove@gmail.com

www.antoninogitto.com
 

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