Italia-Cina, firmato ufficialmente il Memorandum sulla “Via della seta”

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ROMA, 24 MARZO – Si è tenuta presso Villa Madama a Roma la cerimonia ufficiale per la firma bilat...

ROMA, 24 MARZO – Si è tenuta presso Villa Madama a Roma la cerimonia ufficiale per la firma bilaterale del Memorandum d’Intesa fra Italia e Cina sulla cd. “Via della seta”. Il governo italiano ha ospitato la delegazione di Pechino presso la propria sede di rappresentanza alle porte della Capitale, concludendo così la visita del Presidente della Repubblica cinese Xi Jinping e della sua consorte, partiti poi alla volta di Palermo per omaggiare il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Dopo aver lavorato per trovare un’intesa con gli altri membri dell’esecutivo giallo-verde, a fare gli onori di casa sono stati il premier Giuseppe Conte ed il ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, a cui in particolare è toccato apporre la propria firma in calce all’accordo, insieme al presidente della National Development and Reform Commission cinese, He Lifeng. Poco dopo, Di Maio si è rivolto ai giornalisti presenti dichiarando che gli accordi siglati avrebbero un valore di 2,5 miliardi, che potenzialmente potrebbe salire anche a 20. Durante il vertice bilaterale, entrambe le parti hanno in ogni caso ribadito che i due Paesi intendono impostare relazioni sempre più efficaci e costruire nuovi rapporti, pur essendo già molto buoni quelli in essere.

Il Memorandum d’Intesa consta di sette pagine e sei paragrafi, che definiscono la cornice entro cui Italia e Cina possono avviare progetti di cooperazione ed investimenti in vari campi. Difatti, nel corso delle varie visite della delegazione di Pechino sono già stati siglati 29 mini-accordi, di cui 19 hanno carattere istituzionale e 10 invece prettamente commerciale. In Italia si partirà dai porti di Genova e Trieste, laddove si prevede il potenziamento delle infrastrutture mediante investimenti cinesi (pur senza concedere alcuna struttura di proprietà, a causa delle tensioni registrate su questo punto all’interno della maggioranza di governo). Nel contempo, la Cassa Depositi e Prestiti dovrà sostenere alcune aziende italiane che si inseriranno nel mercato cinese, emettendo apposite obbligazioni (definite “Panda-bond”) per finanziare tali imprese.

Più nel dettaglio, sono stati sottoscritti i seguenti accordi di carattere commerciale: un’intesa di partenariato strategico tra Cassa Depositi e Prestiti e Bank of China; un più specifico memorandum of understanding sul partenariato strategico tra ENI e Bank of China; un’intesa di collaborazione tecnologica su un programma dedicato alle turbine a gas tra Ansaldo Energia e China United Gas Turbine Technology Company, nonché un contratto per la fornitura di una turbina a gas AE94.2K per il progetto “Bengang” tra Ansaldo Energia, Benxi Steel e Shanghai Electric Gas Turbine Company. Altra intesa di cooperazione strategica riguarda l’Agenzia ICE ed il Gruppo Suning (conosciuto in Italia per detenere la proprietà del pacchetto azionario di maggioranza della società calcistica Inter) e sarà finalizzata alla realizzazione di una piattaforma integrata di promozione dello stile di vita italiano in Cina. Ancora, sono stati stretti: un accordo di cooperazione tra l’Autorità Sistema Portuale Mare Adriatico Orientale (che gestisce i porti di Trieste e Monfalcone) e China Communications Construction Company; un accordo di cooperazione tra il Commissario Straordinario per la ricostruzione di Genova, l’Autorità Sistema Portuale Mar Ligure Occidentale e China Communications Construction Company; un memorandum of understanding tra Intesa Sanpaolo ed il Governo Popolare della città di Qingdao; infine, un contratto tra le officine meccaniche Danieli e China CAMC Engineering Company per l’installazione di un complesso siderurgico integrato in Azerbaijan.

Sul piano istituzionale, invece, le intese siglate sono le seguenti: un protocollo d’intesa per la promozione della collaborazione tra start-up innovative e tecnologiche tra il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ed il Ministero della Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese; un memorandum d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico italiano ed il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sulla cooperazione nel settore del commercio elettronico; un accordo tra il governo italiano ed il governo cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali. Ancora più specifico è il protocollo che definisce requisiti fitosanitari per l’esportazione di agrumi freschi dall’Italia alla Cina, così come il memorandum d’intesa sulla prevenzione di furti, scavi clandestini, importazione, esportazione, traffico e transito illecito di beni culturali e sulla promozione della loro restituzione, cui è da aggiungere un accordo per la restituzione di 796 reperti archeologici appartenenti al patrimonio culturale cinese. Vi sono inoltre: un piano di azione per avviare una collaborazione sanitaria, con un protocollo in materia di ispezione, quarantena e requisiti sanitari per l’esportazione di carne suina congelata dall’Italia alla Cina ed uno sui requisiti sanitari per l’esportazione di seme bovino dall’Italia alla Cina; un memorandum di intesa su un progetto di gemellaggio volto a promozione, conservazione, conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti italiani e cinesi iscritti nelle liste dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco (memorandum che riguarda in particolare le città di Verona ed Hangzhou); sulla stessa linea si pone il gemellaggio tra l’Associazione Patrimonio Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero-Monferrato ed il Comitato di gestione del Patrimonio dei terrazzamenti del riso di Honghe Hani nello Yunnan, volto alla promozione di conoscenza, valorizzazione e fruizione dei siti, iscritti nelle liste dei Patrimoni Mondiali Unesco. Infine, sono da segnalare: un altro protocollo di Intesa tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la China National Space Administration sulla cooperazione relativa alla missione “China Seismo-Electromagnetic Satellite 02”; un memorandum di intesa tra RAI e China Media Group; un accordo sullo scambio di notizie fra le agenzie di stampa ANSA e Xinhua.


Francesco Gagliardi


Fonte immagine: lettoquotidiano.it

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