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La correlazione tra maltrattamento animale e pericolosità sociale

Lazio > Roma

ROMA, 29 LUGLIO - Il comportamento violento con gli animali e la sua correlazione inscindibile con la pericolosità sociale è un concetto che nell'essere umano è presente da sempre. Già nel 43, a.c Ovidio scriveva qualcosa al riguardo di assolutamente pioneristico ed attualissimo a livello scientifico.

Ovidio scrive: «La crudeltà sugli animali è tirocinio di crudeltà verso gli uomini».pensiamo ad esempio ad alcuni Serial Killer che da piccoli inizìano a fare“tirocinio di crudeltà”, torturando e uccidendo animali per poi passare ad accanirsi sugli esseri umani.

Questo collegamento si chiama “link”
Un termine che nel linguaggio comune inglese significa legame, mentre in discipline quali la criminologia e le scienze investigative forensi, assume la valenza di termine tecnico che indica il collegamento esistente con un'altra condotta antisociale o deviante o un altrocaso di omicidio.

Questo della correlazione tra maltrattamento e uccisione di animali e la pericolosità sociale e' un fenomeno universalmente riconosciuto in ambito scientifico ed e' privo di contraddittorio.

Psichiatri,sociologi, psicologi e criminologi sono tutti concordi nel dire che anche un singolo atto di violenza nei confronti di un animale, non deve essere visto come un fenomeno isolato, ma deve essereencessariamente considerato una campanello di allarme, un anello di congiunzione, un forte indicatore predittivo di future condotte devianti o antisociali, soggette a un'escaletion di violenza.

Innumerevoli studi e pubblicazioni scientifiche dimostrano che se queste condotte vengono messe in atto da bambini o adolescenti non devono essere sottovalutate perchè diventano un sintomo spia di una potenziale situazione esistenziale patogena e un importante indicatore di pericolosità sociale.

L'organizzazione mondiale della sanità ha inserito la crudeltà sugli animali tra gli indicatori del disturbo della condotta e ha dichiarato che la violenza è uno dei maggiori  problemi di salute pubblica che crea più di 1,3 milioni di vite perse ogni anno.

Combattere la violenza di specie oltre ad essere un atto dovuto di per se 'quindi un potentissimo strumento di prevenzione di altri crimini violenti in particolare vandalismo, piromania, violenza domestica su donne, anziani  e bambini, ma anche di atti persecutori come lo stalking con rilevante frequenza negli omicidi, soprattutto quelli a sfondo sessuale.

In un report della polizia di Los Angeles e' emerso che nel cento percento degli omicidi a sfondo sessuale, l'autore di quel crimine aveva iniziato la sua escalation di violenza partendo dagli animali.

Un fenomeno quindi da non sottovalutare in quanto risulta essere un denominatore comune che sta alla base di moltissime condotte criminali tanto da portare l'fbi nel 2016 ad aggiungere la crudeltà sugli animali  nell Uniform Crime Reporting, un sistema nazionale di segnalazione usato nelle indagini per i reati maggiori.

Intercettare il reato di maltrattamento e denunciare  qualunque forma di violenza animale e' quindi indispensabile, non solo perché socialmente inaccettabile, ma anche perchè evita l'innescarsi di future escalation di violenza  e l'inasprimento sempre maggiore di tali condotte criminali, le quali rischiano di generare nella società un effetto domino .