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Intelligence e International Police: quando passione e competenza superano ogni confine - Intervista

Calabria > Catanzaro

BADOLATO, 3 maggio 2021 - L’ennesima dimostrazione che la nostra terra, la Calabria, è una inesauribile fonte di talenti e menti brillanti, che purtroppo rischiano come sempre di esser apprezzate più altrove che entro i propri confini, è data dalla giovane Vittoria Petrolo, 29enne originaria di Locri (RC) e laureanda in Giurisprudenza, la quale ha già all’attivo, con un curriculum vitae ricco e copioso, un’enorme mole di competenze, incarichi e responsabilità che la proiettano ben oltre gli stretti confini regionali. 

Da pochissimi mesi, infatti, la Petrolo è divenuta sottufficiale di terzo livello presso IPO (International Police Organization), un’organizzazione incentrata sulla sicurezza internazionale, ma soprattutto è coordinatrice della delegazione italiana presso la CCIO (Counter Crime Intelligence Organization), con l’obiettivo principale di porre le proprie competenze al servizio di una società senza minacce di criminalità, attraverso la prevenzione dei reati penali, lo studio e le indagini degli autori, il rintracciamento, la comprensione e la documentazione dell’attività criminale: un’assistenza tecnica e professionale atta a sviluppare strategie e piani d’azione per la prevenzione e la lotta alla criminalità organizzata, attraverso una fitta serie di cooperazioni con organizzazioni nazionali e internazionali. Ma sentiamo direttamente dalla protagonista qualcosa di più specifico riguardo a questi incarichi e ad altre attività in essere.

Gli incarichi presso IPO e CCIO sono molto importanti e prestigiosi. Qual è la sua esperienza personale al riguardo e che cosa concernono nello specifico i suoi ruoli?

Attualmente mi sto impegnando a redigere il programma di IPO e CCIO, i cui rispettivi leader sono Maraglen Tomori e Dorina Bala, riguardo alla formazione e all’istruzione, rivolte sia ai cittadini che agli esperti. Coordino le delegazioni, chiudo collaborazioni con istituti, associazioni e organizzazioni sia italiane che estere e supporto l’iscrizione di nuovi associati, fornendo assistenza nello sviluppo di tutti i progetti. La prima conferenza internazionale a cui ho partecipato, organizzata da IPO e coordinata da Ilija Zivotic, fondatore e presidente di IPO, nonché uno dei migliori criminologi del tempo, era incentrata sulla “Storia del Terrorismo”. Tra gli altri incontri di spessore, non si può non citare il corso abilitante come parte integrante della formazione sul Codice S.A.R.A. - Woman Security Program, organizzato dalla B.A.L.E. Academy e promosso da IPO e CCIO, ma anche il corso di formazione “Juvenile Crime. Bullying & Cyberbullying” e il seminario internazionale “Operative Negotiation: Story and Skills”, organizzati entrambi da IPO.   

C’è stato un particolare momento o una particolare esperienza che l’ha spinta e motivata a intraprendere questa strada?

Ho sempre provato interesse e passione per l’ambito della sicurezza, ma nel contempo l’Intelligence e l’International Police permettono di sviluppare e trattare vari aspetti, da quello psicologico e mentale a quello più propriamente pratico, nonché tutelare la sicurezza nazionale e internazionale, con l’obiettivo di rendere sicuro il nostro paese e il mondo intero. Nel momento in cui, nelle mie varie e autonome ricerche ad hoc, ho scoperto l’esistenza di queste due organizzazioni nazionali e internazionali, mi sono informata nel dettaglio e ho deciso di dedicarmi, anima e cuore, a tali attività, finora oltremodo gratificanti.

Il suo percorso di laurea in Giurisprudenza si svolge attualmente presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, ma è iniziato presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, dove ha anche avuto modo di arricchirsi con alcune esperienze pratiche molto formative, in particolar modo all’interno dell’ambito del diritto del lavoro. Di che cosa si tratta, nello specifico?

Si tratta di una simulazione processuale, che era inerente un caso riguardante un licenziamento senza giustificato motivo, in cui ho dovuto svolgere la parte del giudice: la sentenza, improntata sull’esito di quella effettivamente avvenuta nella realtà, si è conclusa con la condanna dell’attore. È stata un’esperienza illuminante, e se dovessi un giorno intraprendere la strada del civilista, procederei con la specializzazione in diritto del lavoro.

Nella sua variegata e poliedrica attività, si è occupata persino della stesura di articoli ad hoc, circa le tematiche di cui sopra, e addirittura pubblicazioni scientifiche. Di che cosa parlano?

L’articolo scritto per IPO (29 marzo 2021), intitolato “Atypical Serial Killers”, riguarda i Serial Killers atipici e s’immerge in una precisa e dettagliata distinzione tra le varie figure di Serial Killer, in base alle proprie attitudini o al loro tipico modus operandi. Uscito sul sito ufficiale IPO Headquarter, ha avuto molte visualizzazioni e commenti di approvazione da ogni parte del mondo, tra cui USA, Canada, Spagna e Messico. Mentre la pubblicazione scientifica, intitolata “La serialità nel crimine e gli elementi rilevanti nell’omicidio seriale dal punto di vista dell’indagine”, si trova sul sito di Lexcrim, il cui direttore esecutivo è Vicente Luis Planas Gimeno, e ha fornito un apporto professionale alla criminologia e alle scienze forensi a livello internazionale. L’attestato di riconoscimento è stato rilasciato dall’Instituto Mexicano de Criminología y Ciencias Periciales S.C. (26 marzo 2021), collegato a Lexcrim, l’istituto di criminologia che ha riconosciuto la suddetta pubblicazione.

In questa sua multidisciplinare attitudine, ricca di percorsi intrapresi e conclusi, altri in itinere e altri in fieri, quali progetti ha per il futuro?

Attualmente ho diverse strade aperte, che si diramano dall’ambito legale a quello politico, da quello criminologico a quello informatico. Ho ricevuto varie proposte lavorative inerenti questi ambiti, ma attualmente il primo e principale obiettivo, nel futuro prossimo, è quello di portare a termine il percorso di laurea, accompagnato dal perseguimento del master “Consulente Esperta in Scienze Forensi, Investigative e Criminologiche”, con conseguente iscrizione all’albo nazionale “Professionisti”.