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La motorteca digitale

Piemonte

TORINO, 15 GENNAIO 2013 – Un nuovo Centro di documentazione, annesso al Museo nazionale dell’automobile di Torino, caratterizzato da moderni strumenti di consultazione delle risorse catalogate elettronicamente da un recente progetto di riordino e ammodernamento dell’ex “Biscaretti di Ruffia”, caratterizzato da novemila metri di superficie espositiva, organizzata in trenta sezioni che permettono di ripercorrere la storia dell’automobile dalla sua nascita all’epoca moderna. A circa un anno dall’apertura del Centro d documentazione, è questo il risultato di un moderno progetto di informatizzazione delle risorse documentali e librarie del museo della capitale dell’auto italiana. La consultazione del catalogo, ora in digitale, può avvenire sul posto o per via telematica, grazie all’adesione al circuito bibliotecario nazionale, ovvero la rete di biblioteche italiane raggruppate in poli locali collegate al sistema Indice SBN.[MORE]

Oggetto della catalogazione archivistica seimila volumi, gran parte dei quali ormai fuori commercio o introvabili, centinaia di testate motoristiche e un piccolo fondo di circa duecento libri antichi, tra i quali spiccano rare edizioni di meccanica, fisica e scienza, risalenti al periodo che intercorre tra il cinquecento e l’ottocento. Vi sono poi materiale disperso in carte sciolte e faldoni, gran parte frutto della raccolta del fondatore del museo Carlo Biscaretti di Ruffia, a cui il museo è appunto intitolato.

L’intervento si è concretizzato nella schedatura informatica di tutte le carte e dei libri e nel loro riordino, nonché nell’acquisizione informatica di più di novemila immagini, da corredo alla loro descrizione.
La struttura originaria dell’archivio prevedeva otto diverse sezioni, dedicate alle biografia, ai veicoli industriali, alle corse dal 1887 al 1987, alle fabbriche, alla tecnica, al periodo del dopoguerra, ai carrozzieri di spicco, per finire con una sezione eterogenea catalogata con l’opportuna dicitura “varie”, attinente a dati e documenti relativi a saloni dell’auto, carburanti e accessori.

Il computer e Internet ci hanno dato l’occasione, anche stavolta per ripensare la nostra concezione dell’archivio, così come l’abbiamo ereditata dalla nostra storia, fornendoci gli strumenti per rielaborarne sotto una luce inedita alcuni tratti qualificanti e, naturalmente contenutistici da trasmettere i posteri.
L’applicazione dell’informatica a questi beni librari, che potremmo comunque definire come culturali richiede che la forza trainante sia la conoscenza e non solo la tecnologia e che la tecnologia debba essere “al servizio del contenuto” cosicché essa sia sottoposta a nuovi e a ulteriori progressi, in concomitanza con quelle che saranno le nuove sfide delle case automobilistiche che faranno la storia da qui a qualche anno.

 

Rosangela Muscetta

(In foto: Museo dell'automobile di Torino)