La vertenza Aias

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CAGLIARI, 17 APRILE 2013 - 13 marzo: l’Aias ha inviato il comunicato ufficiale ai responsabili...

CAGLIARI, 17 APRILE 2013 - 13 marzo: l’Aias ha inviato il comunicato ufficiale ai responsabili dei vari centri affinché lo affiggessero in bacheca. Riporta l’accordo di mobilità in sede sindacale firmato il 5 marzo tra l'associazione e due sindacati (Isa e Ugl). Si tratta della comunicazione ufficiale, per 131 dipendenti, del loro licenziamento. Le lettere di mobilità verranno inviate a partire dal 19 aprile.

La procedura di mobilità venne aperta il 7 gennaio scorso, per via, si legge nel comunicato emesso in quella data dall’associazione ai sindacati, della “riduzione delle prestazioni riabilitative annue” cioè per il fatto che, a partire dal 2008, la Regione avrebbe richiesto l’erogazione di 451.621 prestazioni contro le 576.499 del 2004, ulteriormente ridotte a 422.049 a partire dal 2009 con l’introduzione dei tetti di spesa.

In ogni caso, si prevedrebbero 432.000 prestazioni per il 2013. L’associazione lamenta il regime di monocommittenza con la Regione che decide arbitrariamente quali servizi richiedere, lasciandola di fatto fuori dal mercato. Hanno poi fatto riferimento all’aumento delle spese e dei costi del personale e degli oneri finanziari.

Il direttore dell’Aias sarda, Vittorio Randazzo, ha parlato di 40 milioni di crediti dell Asl verso l’associazione, ma bloccati da vari contenzioni pendenti. Se questi si chiudessero, si legge che si raggiungerebbe l’equilibrio finanziario (riferimento agli stipendi arretrati) ma sempre “a condizione di effettuare il taglio occupazionale programmato” dei 133 dipendenti.

Il mancato "equilibrio finanziario" è un riferimento ai ritardi nelle emissioni degli stipendi che, attualmente, sono quattro contando la tredicesima.

A queste dichiarazioni i sindacati hanno opposto, già dall'incontro avvenuto il 25 gennaio, che,sebbene la diminuzione delle committenze sia effettiva (da 576.000 a 430.000), è stata accompagnata anche da un calo dei dipendenti (da 1261 a 1005 - 872 dopo i licenziamenti) per cui il numero di prestazioni per dipendente non sarebbe mutato al punto da giustificare la prodedura di mobilità.

L’11 aprile, a Cagliari, un centinaio di dipendenti provenienti da tutta la Sardegna ha occupato lo spazio antistante la sede centrale dell’Aias. La manifestazione è stata promossa dai sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil e hanno aderito Usb, Nursing, Fials e Cisal. Determinante la volontà degli stessi lavoratori nella scelta dello scenario che rende ben chiaro quanto accollino la responsabilità della situazione attuale all'Aias piuttosto che alla Regione.

Da viale Poetto i manifestanti hanno poi raggiunto il palazzo della Regione per proseguire la protesta. C’è stato così un incontro tra una delegazione dei sindacati con la presidentessa del Consiglio regionale Claudia Lombardo che ha promesso una convocazione della Commissione Sanità al fine di chiarire l’uso che l’associazione sta facendo di fondi pubblici.

Per il 18 aprile dalle 17 alle 20, vigilia dell’invio delle lettere di licenziamento, i lavoratori hanno organizzato un’ulteriore manifestazione in viale Poetto.

(in foto: la protesta dell'11 aprile, fonte: asca)

Marco Secci

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