Le foto dei nostri viaggi diverranno fuorilegge? L'Unione europea ci sta pensando

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PISA, 10 LUGLIO 2015La notizia ha iniziato a circolare "in rete" da qualche tempo. All'inizio sembra...

PISA, 10 LUGLIO 2015La notizia ha iniziato a circolare "in rete" da qualche tempo. All'inizio sembrava la solita "bufala", una di quelle news del tutto campate in area che però il passaparola online fa assurgere in breve al rango di verità in parecchi post dei social. "Non si potrà più fotografare il colosseo". " Per fotografare il ponte di Calatrava a Venezia occorrerà pagare all'architetto suo ideatore un giusto indennizzo". E così via.

Stavolta però la fantasia dei comunicatori della rete ha attinto a qualcosa di verosimile e potrebbe fra qualche tempo corrispondere alla realtà.  In questi giorni si sta infatti discutendo a Bruxelles un "documento di indirizzo" sulla riforma del diritto d'autore. Da tale atto scaturiranno poi direttive e regolamenti che entreranno nella legislazione di ogni Stato membro.  

Tra gli aspetti presi in considerazione dall'Unione europea c'è il cosiddetto "diritto al paesaggio". Va bene fotografare e tenersi per sè le proprie opere creative, ma immetterle in rete sul proprio blog, sul proprio profilo facebook è un'altra cosa. Questo il succo della questione. 

L'orientamento al momento prevalente,a Bruxelles è quello che per pubblicare foto o video che ritraggano opere poste in spazi pubblici dovrebbe essere necessaria un'autorizzazione dei titolari dei diritti d'autore sull'opera. Autorizzazione che potrebbe essere concessa non necessariamente a titolo gratuito. 

L'iter legislativo comunitario è ancora agli inizi e non può prevedersi con esattezza a cosa condurrà. Appare verosimile che per chi si limiti ad un uso non commerciale delle foto rimarrà libertà di scatto e diffusione della propria opera. Diverso potrà essere il discorso per chi - anche solo indirettamente - ricavi un qualche beneficio dalla diffusione delle immagini. Il dibattito è già vivace e sicuramente c'è da prevedere "battaglia" per questa riforma che mette a rischio quello che veniva da molti ritenuto un proprio diritto, vale a dire la fruizione del panorama senza limiti di sorta. 

Raffaele Basile

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