Lega Pro, Cosenza e Catanzaro non si fanno male: il Derby finisce 0-0 [VIDEO]

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COSENZA, 28 SETTEMBRE 2014 - Ed il grande giorno, il giorno che la Calabria sportiva tanto aspettava...

COSENZA, 28 SETTEMBRE 2014 - Ed il grande giorno, il giorno che la Calabria sportiva tanto aspettava, è arrivato. È il giorno del Derby, delle sfide delle sfide, di Cosenza-Catanzaro. Lupi contro Aquile. Due anime, una giallorossa e una rossoblù, distanti solo 98 chilometri l'una dall'altra. E nel mezzo di due bandiere, un'immensità di emozioni, ricordi, sensazioni.
In uno stadio vicino al sold-out, l'anima pulsante del tifo del 'Ceravolo' si è spostata in massa al 'San Vito' oggi. Perchè Cosenza-Catanzaro è la sfida di tutti e non si gioca undici contro undici, soli, sul terreno di gioco. Il Derby è sfida vera, di sport, che parte dal cuore di ogni calciatore sul manto verde ed arriva nel cuore di ogni tifoso sugli spalti a motivare i propri beniamini. È sfida di colori, tripudio di cori, coreografie, goliardia, che sempre hanno allietato un evento particolare e sentito in tutta la Regione e da chi il Derby, da lontano, lo vive con nostalgia ed ugual passione.
Quasi a ribadire che si è tutti figli della sterra terra, ma per oggi contava meno. Oggi, per i tifosi, contava solo vincere.

Valido per la sesta giornata di Lega Pro, è quasi un testa-coda di classifica quello oggi sul campo. Mister Cappellacci schiera il Cosenza, reduce da tre sconfitte consecutive, ancora con il 4-3-3 in cui trovano spazio avanti Alessandro, Cori e l'ex Mosciaro.Il Catanzaro, che deve riprendere la corsa per la vetta interrotta dalla sconfitta interna col Matera, ritrova nella gara più attesa dai tifosi, il suo fiore all'occhiello, Joe Kamara che agirà alle spalle di Silva Reis, con Russotto e Pagano. Non trova spazio dal primo minuto Pacciardi, lasciato in panchina da Francesco Moriero.

Le luci in sala si sono abbassate e, alle 16, lo spettacolo in scena al San Vito ha avuto inizio.
Partita fin dai primi minuti dura, ma sostanzialmente corretta. È sui piedi di Vacca che arriva il primo brivido per i tifosi del San Vito. Il mediano giallorosso sgancia un diagonale rasoterra insidioso, con Saracco che controlla senza particolari problemi. Da notare la particolare posizione tattica di Joe Kamara, libero di svariare a tutto campo per tutto il primo tempo, prendendo in mano le redini del gioco del Catanzaro e mostrando una buona condizione fisica al rientro dall'infortunio.
Al 15' tocca ad Alessandro, altro ex di turno, creare il primo grattacapo alla difesa giallorossa: da posizione defilata, il numero 11 tira alto, dopo un errore in marcatura di Di Chiara, che tenta di recuperare rischiando quasi il calcio di rigore.
È l'unico rischio corso dalla retroguardia di Moriero, nella prima frazione di gioco. Due minuti dopo, Kamara apre orizzontalmente verso Pagano, che entra nell'area di rigore e sgancia il tiro, deviato in angolo.
È su punizione che arriva l'occasione più ghiotta del match: campanile a scavalcare la barriera di Russotto, con Silva Reis che indirizza verso la porta, dopo un'uscita a vuoto del portiere cosentino Sarraco. Sulla linea intervento miracoloso di Tedeschi.
Il Catanzaro cerca di sfondare per vie centrali, il Cosenza, invece, cerca con insistenza le ripartenze sulle fasce.
Una soluzione in più per le Aquile, sono i calci piazzati. Al 33', infatti Russotto, scatenato quando parte palla al piede, guadagna ancora una punizione, quasi un calcio d'angolo corto: battuta bene, tesa e a giro, nessuno riesce a trovare il tap in vincente.
Di Chiara e Daffara si sono visti poco in fase offensiva: tendono a sovrapporsi poco gli esterni bassi di Moriero, cercando di mantenere una linea difensiva sempre attenta e schierata. Il Cosenza, dopo un buon avvio, ha poi patito le maggiori qualità di palleggio del Catanzaro, cercando di mantenere linee corte e chiuse.
Il primo tempo, giocato a ritmi non altissimi, termina a reti inviolate.

Riparte senza cambi nelle due formazioni la seconda frazione di gioco, Cosenza che alza di molto il baricentro del gioco, con un Catanzaro ora troppo lento nella manovra.
Al 53' il forte sinistro di Fornito è largo, e non preoccupa il portiere giallorosso Giacomo Bindi. Tre minuti dopo, guizzo di Cori, che sul traversone di Criaco, sovrasta Rigione e colpisce di testa. E' però troppo debole e centrale la deviazione per impensierire Bindi, che blocca agevolmente.
Dopo un'ora di gioco, a buoni ritmi soprattutto nel primo tempo, Camara lascia il posto a Barraco. Moriero cambia sostanzialmente poco a livello tattico, cercando di dare linfa nuova al reparto avanzato catanzarese.
Ottima occasione al 75', ed ancora per il Cosenza: da un disimpegno errato delle Aquile, Mosciaro sgancia un tiro dal limite dell'area, ignorando Ciancio e Cori liberi nell'area catanzarese. Troppo debole, però, il tiro per impensierire Bindi.
La reazione del Catanzaro sta tutta nell'ultimo quarto d'ora di gioco della ripresa. Con squadre stanche e poco compatte, le linee inevitabilente si sono allargate, creando degli spazi golosissimi per i rapidi attaccanti di Moriero.
Al 78' e da calcio d'angolo, Russotto pesca Silva Reis libero in area: clamoroso come l'attaccante non riesca ad inquadrare la porta.
Due minuti dopo, gran lancio di Maiorano in profondità, ottimo controllo di Russotto in area, e fondamentale diventa l'anticipo di un difensore cosentino, evitando così che l'attaccante riuscisse a sganciare il tiro.
Al minuto 83' Catanzaro ancora vicino al gol: il fortissimo diagonale di Barraco, esce però di pochissimo a lato.
L'ultimo brivido dell'incontro all'88', è per i tifosi del Catanzaro, giunti numerosissimi al 'San Vito': Calderini, subentrato a Cori, salta Rigione, crea superiorità nell'area di rigore ospite e la mette in mezzo. Il pallone taglia tutta l'area catanzarese senza che nessun attaccante cosentino riesca, di rapina, a deviare la palla e portare in cascina una vittoria fondamentale per muovere una classifica che diventa sempre più difficile.

Termina in parità il tanto atteso derby. Primo tempo a senso unico giallorosso, mentre nella ripresa il Cosenza ha preso più coraggio, riuscendo a creare qualche pensiero in più alla squadra di Moriero. . Ai punti, probabilmente, avrebbe vinto il Catanzaro, che ha avuto almeno due nitide occasioni per tempo, per andare in vantaggio.
Il Catanzaro, ora a quota 11, aggancia il Lecce al terzo posto. Per il Cosenza, ancora a secco di vittorie, penultimo posto solitario con 3 punti.

Salvatore Remorgida

TABELLINO DEL MATCH

COSENZA (4-3-3): Saracco, Blondett, Tedeschi, Magli, Ciancio, Criaco, Corsi, Fornito, Alessandro (dal 80' Sassano), Cori (dal 82' Calderini), Mosciaro (dal 90' De Angelis). Allenatore: Roberto Cappellacci

CATANZARO (4-2-3-1): Bindi, Daffara, Rigione, Ferraro, Di Chiara, Vacca, Maiorano, Pagano, Russotto, Kamara (dal 64' Barraco), Silva Reis. Allenatore: Francesco Moriero

ARBITRO: Marini di Roma

AMMONITI: Corsi, Criaco (COS), Maiorano, Di Chiara, Russotto (CAT)

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