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Meteo: ondata di caldo fino a 45°C. E l'Italia si colora di giallo e rosso con la sabbia del Sahara

Calabria > Catanzaro

Nei prossimi giorni registreremo temperature sempre più roventi a causa di un vero e proprio super boom di caldo con valori termici che potrebbero anche toccare i 45°C su alcuni angoli del Paese.

Da quando l'anticiclone africano ha preso possesso delle latitudini più settentrionali rispetto a quelle di origine, le nostre estati sono spesso contrassegnate da pesanti ondate di caldo che portano a temperature sicuramente poco consone al nostro Paese.

Una volta ci pensava l'anticiclone delle Azzorre a regalarci una stagione estiva comunque calda, ma senza questo tipo di eccessi che portano purtroppo ad un'atmosfera spesso pesante ed irrespirabile.

Ed è proprio quanto accadrà nei prossimi giorni quando il colosso anticiclonico africano subirà un ulteriore sussulto avvolgendo tutto il Paese con il suo carico di incandescente stabilità. Le temperature infatti saranno destinate a schizzare verso valori davvero esagerati specialmente al Sud e sulle due Isole Maggiori.

Ma andiamo con ordine e vediamo più nel dettaglio dove si registreranno i picchi più elevati.
Nonostante il caldo sarà già evidente con l'inizio della nuova settimana, fatta eccezione per il Nord interessato da una parentesi temporalesca, la fase più bollente si registrerà soprattutto a partire da giovedì 29 quando una crescita esponenziale dei termometri ci accompagnerà fino a tutto il weekend. Sarà in questo contesto temporale dove si raggiungeranno temperature massime di parecchi gradi sopra la media stagionale.

Tra le regioni più calde troveremo la Sardegna e la Sicilia. Nelle aree più interne la colonnina di mercurio schizzerà verso l'alto fino a toccare picchi prossimi ai 44/45°C. Punte elevatissime anche in Calabria, Basilicata e soprattutto in Puglia con valori anche qui ben superiori ai 41/42°C.

Ma la forte calura, senza tuttavia raggiungere picchi così elevati, avvolgerà anche il resto del Paese. Al Centro-Nord saranno molte le località che saliranno verso i 36-38°C come Roma, Firenze e molti tratti dell'Emilia ed in città come Bologna, Ferrara e nelle aree interne del forlivese.

Qualche grado in meno sul resto del Nord e come spesso avviene lungo i litorali di tutto il Paese dove le brezze marine riusciranno a contenere i bollenti spiriti dei termometri.

Insomma, prepariamoci all'ennesima ed intensa ondata di caldo africano che con tutta probabilità sarà pure di lunga durata in quanto i centri di calcolo internazionali vedrebbero i primi segnali di cambiamento solo verso la fine della prima settimana di Agosto. Ma di questo ovviamente vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.  

 

A breve parte dell'Italia rischia di essere avvolta nei colori giallo e rosso a causa di uno dei tanti affascinanti fenomeni meteorologici, in questo caso, a dire il vero, per qualcuno anche un po' fastidioso. Stiamo parlando di una grande quantità di sabbia che è in arrivo dal deserto del Sahara e che sta per interessare quasi tutto il nostro Paese.

Avete intenzione di lavare la macchina? Forse è meglio rimandare di qualche giorno. Entriamo nei dettagli di questo evento, a dire il vero non così raro, per individuare le tempistiche e, soprattutto, quali saranno le aree più a rischio.

La configurazione barica dei prossimi giorni, che vede contrapposti la depressione tra Francia e Regno Unito (responsabile dei temporali al Nord nel weekend) e il promontorio anticiclonico africano sull'Italia, sarà alla base di un costante richiamo di correnti direttamente dal deserto del Sahara.

Questo immenso ingranaggio atmosferico favorirà il sopraggiungere di grossi quantitativi di pulviscolo desertico che si andranno a concentrare in sospensione alle quote più elevate dell'atmosfera, pronte a raggiungere dopo un lungo viaggio, il nostro Paese.

Soprattutto tra domenica 25 e lunedì 26 attendiamoci dunque cieli carichi di sabbia desertica, foschi, lattiginosi o giallognoli (in qualche caso anche rossastri, specie in prossimità dell'alba e al tramonto).

Quali sono le zone più a rischio? A dire il vero quasi tutte, ma in particolar modo, come si evince dalla mappa SKIRON che riportiamo più in basso, Sardegna, Sicilia, Puglia, Lazio, Marche e Campania. Tuttavia, sarà soprattutto durante le precipitazioni che il pulviscolo tenderà a ricadere al suolo e a depositarsi su ogni superficie, sporcando un po' tutto, dai davanzali delle nostre finestre, ai mobili da giardino, alle automobili: ecco perché il fenomeno, a livello di conseguenze pratiche, sarà più evidente al Nord, dove saranno molto più probabili delle precipitazioni nel corso dei prossimi giorni rispetto al resto del Paese. Consigli? Se avete la fortuna di possedere un garage, usatelo. (iLMeteo)

In aggiornamento