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Meteo: fiammata africana pompa i 45°c, poi il weekend, goccia fredda? I dettagli

Calabria > Catanzaro

Meteo: temperature, ora si teme il peggio! la fiammata africana pompa i 45°c, mai così caldo! le città colpite

L'Italia ha la febbre e nonostante stavolta il COVID non c'entri nulla, ora si teme il peggio.
Un'imminente fiammata africana comporterà infatti il raggiungimento nelle prossime ore di temperature eccezionali (da record per il mese di giugno, mai così caldo), con picchi addirittura fino a 45°C!

La ragione di questo stato febbrile non patologico va ricercata esclusivamente all'interno di un quadro generale atmosferico che vede il temutissimo e famigerato anticiclone africano dominare nettamente la scena provocando una canicola a tratti anche opprimente su gran parte del Bel Paese.

Negli ultimi giorni le temperature hanno fatto già un bel balzo verso l'alto, ma la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente, con nuovi record che potrebbero essere polverizzati. Spulciando infatti gli archivi storici, non si trovano punte di 44/45° nella terza decade di giugno. E saranno proprio questi i valori previsti nei prossimi giorni, quanto meno su alcune zone del Sud e sul medio versante adriatico.

Ma vediamo dove farà più caldo in Italia e soprattutto cerchiamo di capire quando potrebbe esserci uno stop o quanto meno un break rispetto a questa super calura.

Secondo l'ultimo aggiornamento della nostra APP ufficiale le giornate più calde saranno quelle di mercoledì 23 e giovedì 24: in Sicilia (attenzione soprattutto a Siracusa) i termometri toccheranno valori davvero storici, con picchi fino a 45°C, ma con un generale bollore esteso comunque un po' a tutta l'Isola.
Seguiranno a ruota la Puglia, con il foggiano che punterà verso i 43/44 gradi e la Calabria, con Catanzaro intorno ai 41°C.
Punte di 39/40°C sono attese inoltre sulle Marche e si raggiungeranno almeno i 36/38°C nelle zone interne di Toscana, Umbria e Molise, nonché su alcuni tratti dell'Emilia. Solo qualche punticino in meno, ma valori davvero importanti, pure a Napoli, Roma e sul resto del Centro-Nord, con la colonnina di mercurio attestata almeno intorno ai 34/35°C.

Ma quando finirà questa super calura africana?
Gli ultimi aggiornamenti propendono per un suo proseguimento ad oltranza, nonostante alcuni centri di calcolo insistano nell'intravedere un'insidia sul finire del prossimo weekend: se quest'ultima ipotesi venisse confermata, la giornata di domenica 27 sarebbe caratterizzata da un peggioramento delle condizioni meteo, a partire dal Nord, con successivo calo delle temperature.
Siamo tuttavia in un contesto di forte incertezza e vista anche la distanza temporale non ci rimane altro che attendere nuovi ed ulteriori aggiornamenti.

Previsioni per il weekend


La grande ed eccezionale calura potrebbe avere i giorni contati o quanto meno subire una brusca pausa specie su alcune regioni. E' solo un'ipotesi, ma nel corso del prossimo weekend, una goccia fredda in discesa dal Nord Europa potrebbe davvero insidiare l'anticiclone africano e, a causa di notevoli contrasti termici, provocare precipitazioni di una certa entità, oltre ad un calo termico.

Quel che è certo è che il fine settimana si aprirà ancora all'insegna della stabilità atmosferica, grazie alla persistente protezione garantita dall'anticiclone africano, sempre ben disteso sul bacino del Mediterraneo. Sabato 26 ci aspettiamo dunque ancora tanto sole da Nord a Sud, con temperature sempre elevatissime, ben oltre le media climatiche attese in questo periodo dell'anno, con punte in volo verso i 38/39°C, specie al Centro-Sud.

Attenzione però. Qualcosa sul Nord Europa inizia a muoversi. Stiamo parlando di una goccia fredda (cut-off in termine tecnico) che dalla Penisola Scandinava potrebbe riuscire ad avanzare verso il cuore del Vecchio Continente, portando in dote aria fresca e precipitazioni anche molto intense.

Ma di cosa si tratta? Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde ed instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in una goccia fredda, ovvero in un blocco di aria fredda in quota che si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea. Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti.

Questo nucleo, sospinto da correnti instabili, tende a seguire traiettorie non sempre prevedibili e non di rado assume direzione retrograda (da est a ovest).

Stando agli ultimi aggiornamenti, nel corso di domenica 27 non possiamo escludere che, dopo una prima parte di giornata ben soleggiata e calda, gli effetti di questa particolare figura metereologica possano iniziare a farsi sentire anche sull'Italia.

Visti i forti contrasti termici ed igrometrici previsti, il pericolo maggiore riguarderebbe, almeno con i dati attuali, l'arco alpino: le correnti fresche in ingresso potrebbero agire da innesco per la genesi su questi settori di temporali violenti, con elevato rischio di grandinate e raffiche di vento.

Vista la imprevedibilità di questa "trottola instabile" è possibile che nei prossimi giorni la previsione della sua direzione possa mutare e che i temporali riescano poi a raggiungere zone diverse o più ampie.

Al Centro-Sud anche la domenica trascorrerà invece all'insegna del caldo e del sole, con punte massime di temperatura diffusamente oltre i 34/35°C, specie durante le ore pomeridiane. (iLMeteo)

In aggiornamento