Nanomateriale per produrre vetri autopulenti scoperto grazie alla collaborazione tra atenei sardi

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CAGLIARI, 22 FEBBRAIO 2014 – Le Università di Cagliari e Sassari, grazie anche a un fin...

CAGLIARI, 22 FEBBRAIO 2014 – Le Università di Cagliari e Sassari, grazie anche a un finanziamento erogato dalla Regione Sardegna, hanno ideato un nanomateriale straordinario che sarà in grado di rivoluzionare la quotidianità. I due atenei sardi hanno infatti trovato la formula per creare dei vetri autopulenti, che non necessitano dell’intervento umano per essere sempre limpidi e trasparenti.

Gli studiosi isolani sono partiti dal grafene, la cui produzione, ottenuta tramite un processo definito di esfoliazione chimica, era stata recentemente premiata con il premio Nobel; applicando al grefene una sottilissima pellicola di titanio nano-poroso, i ricercatori degli atenei sardi hanno saputo creare un film trasparente caratterizzato da un’altissima attività fotocatalica. Gli impieghi di questo materiale possono essere molteplici e un valido esempio può essere quello dell’edilizia civile; i vetri di porte e finestre, se prodotti con il materiale appena scoperto, saranno in grado di autopulirsi eliminando lo sporco tramite l’energia emanata dalla luce solare.

L’equipe del professor Plinio Innocenzi e del Dott. Luca Malfatti del Dipartimento di Architettura e il gruppo del professor Alberto Mariani del Dipartimento di Chimica e Farmacia, entrambi dell’ateneo sassarese, hanno collaborato con il gruppo della dott.ssa Maria Casula del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università del capoluogo sardo e insieme sono giunti alla prestigiosa scoperta che è stata pubblicata nella rivista scientifica internazionale Acs Applied Materials & Interfaces.

(Foto da: edilio.it)

Vanna Chessa

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