Parigi, ritrovata seconda auto dei terroristi. Morta Valeria, italiana dispersa
Estero Basilicata

Parigi, ritrovata seconda auto dei terroristi. Morta Valeria, italiana dispersa

domenica 15 novembre, 2015

PARIGI, 15 NOVEMBRE 2015 - Dopo il ritrovamento, avvenuto nella serata di sabato, di una Polo nera parcheggiata nei pressi del Bataclan, questa mattina è stata notata una vettura sospetta a Montreuil, nella periferia della capitale francese. La notizia è stata comunicata da Europe 1, che cita fonti di polizia.

Prende piede la pista belga

Il ritrovamento di questa seconda vettura, una Seat nera, rafforza l’ipotesi che un terzo gruppo di attentatori si sia dato alla fuga in seguito alle esplosioni. Nella macchina, infatti, sono state ritrovate diverse armi: con tutta probabilità, si tratta del mezzo usato dai terroristi che hanno aperto il fuoco contro gli avventori del caffè Bonne Bière a Rue Fontaine e poi contro il Belle Equipe a Rue de Charonne.

A questo punto, si fa sempre più plausibile la pista belga: è probabile che gli attentatori siano infatti fuggiti, dopo aver cambiato auto, alla volta del Belgio, approfittando dello stato di confusione in cui versava la Francia. Se così fosse, potrebbe trattarsi dei tre sospetti fermati ieri a Bruxelles dalla polizia belga per un controllo.

Svelato il volto di uno degli attentatori

Intanto, l’identità di uno dei terroristi è stata svelata grazie alle impronte digitali prelevate dal dito indice, l’unica parte del corpo rimasta intatta dopo l’esplosione. Si tratta del 29enne Ismail Mostefai, con qualche precedente in reati comuni e residente nel sobborgo parigino di Courcouronnes, noto per l’alto tasso di povertà e di criminalità. [MORE]

Nella notte di sabato, il padre e il fratello di Ismail Mostefai si sono presentati spontaneamente in commissariato. Entrambi sono stati posti sotto stato di fermo come misura cautelare, insieme ad altri membri della famiglia. Il fratello ha confessato di non avere contatti con Ismail da diversi mesi ma di essere al corrente di un suo viaggio in Algeria.

Nel frattempo, una nuova notizia, ancora da confermare, potrebbe gettare ulteriori ombre sulla questione, più che mai dibattuta, della libera circolazione tra le frontiere: sembrerebbe, infatti, che il passaporto siriano trovato accanto al corpo di uno degli attentatori sia falso. “Il documento non contiene i numeri corretti per un passaporto legittimo e la foto non coincide con il nome”, conferma la Cbs citando una fonte interna.

Valeria, il padre del fidanzato: "È morta"

Purtroppo, non ci sono più speranze per la famiglia di Valeria, la 28enne dispersa da venerdì e avvistata, per l’ultima volta, proprio al Bataclan. L’ambasciatore italiano si è recato personalmente in obitorio per verificare se il corpo della ragazza fosse tra quelli delle vittime.

“A nome mio personale e di tutta la città di Venezia esprimo il cordoglio più profondo per la morte di Valeria Solesin”, ha detto il sindaco Luigi Brugnaro alla notizia della morte. Già da sabato sera il fidanzato di Valeria, Andrea, aveva confermato la sua scomparsa, data praticamente per certa dopo che i due si erano separati in seguito all’attacco dei terroristi.

“Non abbiamo avuto nessuna notizia dalla Farnesina - spiega il papà di Valeria - ma lo abbiamo appreso attraverso il fidanzato e gli amici che hanno seguito la vicenda lì a Parigi e avrebbero avuto notizie della sua morte”.

Valeria viveva da sei anni a Parigi, dove si era stabilita per portare a termine il dottorato in demografia all'istituto di Demografia dell'Università della Sorbona.
 

Sara Svolacchia


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