Piazza Affari, Resoconto della giornata (04/04/2013)

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MILANO, 04 APRILE 2013 – Le parole di Mario Draghi hanno pesato come un macigno sulle Borse eu...

MILANO, 04 APRILE 2013 – Le parole di Mario Draghi hanno pesato come un macigno sulle Borse europee che, a metà seduta, hanno fatto un inversione di tendenza, chiudendo in flessione: il Ftse Mib a -0,30% a 15.154 punti, Francoforte (-0,58%), Parigi (-0,77%) e Madrid (-0,71%). Sopra la parità Londra (+0,38%), su cui – probabilmente – ha inciso positivamente la decisione della Bank of England di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0,5%.

Oltre alle dichiarazioni del presidente della BCE - secondo cui ha la ripresa europea nella seconda parte dell'anno è a rischio e la decisione di mantenere invariati i tassi l tasso di riferimento allo 0,75% - ha avuto ripercussioni la decisione del Presidente della BOJ (Bank of Japan), Haruhiko Kurod, di mantenere invariati i tassi di interesse (overnight call rate) nel range 0-0,1%), aggiungendo che: «La banca centrale giapponese condurrà operazioni sul mercato monetario in modo da implementare la base monetaria al ritmo di 60-70 mila miliardi di yen l'anno».

L'inattesa portata dei suddetti cambiamenti ha determinato una spinta al ribasso dello yen, mentre una forte instabilità ha interessato l'euro, sceso fino a 1,274 sul dollaro, per poi tornare a salire a 1,2856 rispetto a 1,283 della chiusura di ieri. Il differenziale di rendimento tra Btp e bund tedesco è rimasto stabile a 331 punti base contro i 330 di ieri, con un tasso sul decennale al 4,55%.

A Piazza Affari, sul listino principale, tra i bancari si distinguono: Bpm (+6,23% a 0,4879 euro) e Mediobanca (+1,96% a 3,854 euro). Chiudono in flessione: Tenaris (-2,14% a 15,57 euro), Prysmian (-3,45% a 15,95 euro), STM (-4% a 5,88 euro), Fiat (-1% a 4,01 euro) e Buzzi Unicem (-5,43% a 11,15 euro). In luce, Telecom Italia che ha archiviato la seduta a 7,84% a 0,578 euro (ieri il titolo aveva perso il 5,38%).

Rosy Merola
 

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