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Piazza Affari, Resoconto della giornata (15/11/13). La settimana si conclude sotto la parità: -0,39%

Lombardia

MILANO, 15 NOVEMBRE 2013 – I principali listini europei chiudono l’ottava di settimana misti. In progresso il Cac 40 (+0,19%) e il Dax 30 (+0,21%). In calo, invece, l'Ibex 35 (-0,13%) e il Ftse Mib (-0,39% a 18.687 punti). A condizionare Piazza Affari, la bocciatura della Commissione europea alla Legge di Stabilità.

SGUARDO MACROECONOMICO - «Sulla base delle previsioni economiche dell’autunno 2013, non sarà ottenuto l’aggiustamento minimo strutturale richiesto per portare il rapporto fra debito e pil su un cammino di sufficiente riduzione», questo è il giudizio critico che Bruxelles riserva all’Italia nelle sue raccomandazioni per la politica economica e di bilancio. A tal riguardo, il ministro dell'economia, Fabrizio Saccomanni ha sostenuto: «Noi siamo consapevoli che è necessario dare un segnale più forte sulla riduzione del debito,"siamo consapevoli che serve accelerare, da qui le misure come rientro capitali, quote Banca d'Italia, privatizzazioni». Saccomanni puntualizza anche che: «La spending review darà un risultato di almeno 1-2 punti percentuali e gli effetti si vedranno già nel 2014».

PIAZZA AFFARI – In aumento lo spread tra Btp e Bund a 238 punti base dai 235 di ieri, con il rendimento del titolo al 4,09%. Sul paniere principale, ad esclusione di Ubi Banca che di misura ha chiuso sopra la parità (+0,04% a 4,866 euro) e Mediobanca (+0,33% a 6,13 euro), tutti gli altri bancari in rosso: Intesa Sanpaolo (-2,19% a 1,699 euro), Bpm (-2,57% a 0,4362 euro) e Mps (-2,58% a 0,2187 euro). Male anche Mediaset (-1,85% a 3,402 euro), Buzzi Unicem (-2,29% a 12,38 euro) e Pirelli (-2,35% a 10,81 euro). Sopra la parità Tod's (+0,86% a 117,1 euro) mentre Mediolanum (+2,95% a 6,28 euro), FonSai (+2,32% a 1,42 euro) e Diasorin (+2,75% a 33,99 euro), Telecom Italia (+0,45% a 0,675 euro).

Rosy Merola [MORE]