Piazza Affari, Resoconto della giornata (21/06/2013)

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MILANO, 21 GIUGNO 2013 – La settimana finanziaria si chiude in negativo per le principali Piaz...

MILANO, 21 GIUGNO 2013 – La settimana finanziaria si chiude in negativo per le principali Piazze europee. A pesare sui mercati, dopo le dichiarazioni della Fed e una possibile stretta del credito in Cina, torna l’incubo Grecia. Infatti, si fa sempre più incandescente la situazione in Grecia. Dopo le parole di ieri da parte del leader dei progressisti moderati del Dimar, Fotis Kouvelis, secondo cui: «La creazione di una nuova radiotelevisione greca deve avvenire con Ert aperta, e in presenza di tutti i salariati. L'interruzione violenta delle frequenze di Ert è un problema di legittimità democratica», Antonis Samaras oggi ha perso in parlamento l'appoggio del partito Sinistra Democratica.

Questo a causa del fallimento delle trattative interne alla maggioranza di governo sulla definitiva chiusura o meno dell'emittente televisiva statale Ert, Sinistra Democratica - che nel governo ha due ministri e due viceministri - ha provveduto a ritirare i suddetti componenti dalla coalizione. Lo ha confermato Dimitris Hatzisokratis all'agenzia Reuters: «Sinistra democratica ha deciso di ritirare i suoi ministri e i segretari generali dal governo».

Questo fa tornare il timore di una nuova crisi di governo in Grecia, scenario che ha fatto sprofondare la borsa di Atene al 6.1%. Situazione che mette paura anche agli altri mercati europei, che archiviano la seduta in flessione: a Milano il Ftse Mib ha archiviato la seduta perdendo l'1,89% a 15.254 punti, il Cac 40 (-1,11% a 3.658 punti), il Dax 30 (-1,76% a 7.789 punti), il Ftse 100 (-0,7% a 6.116 punti), l'Ibex 35 (-1,56% a 7.700 punti). In particolare, ciò che spaventa è quanto sostenuto dal Financial Times, secondo cui il fondo monetario internazionale avrebbe paventato la possibilità di non versare la prossima tranche di aiuti alla Grecia se i Paesi dell’Eurozona non provvederanno a colmare un buco da 3-4 miliardi generato dal programma di sostegni.

Non poteva non essere condizionato anche lo spread tra il Btp e il Bund tedesco, che ha chiuso a 289 punti base, con il tasso sul decennale in deciso rialzo al 4,62%. In salita anche il rendimento del Bund tedesco che sul finire della seduta si e' spinto fino all'1,74%, un nuovo massimo dal 26 aprile del 2012. A Piazza Affari, male: Intesa Sanpaolo -3,72%, Ubi Banca -3,37%, Banco Popolare -3,21%, Unicredit-4,05%, Mps -2% e Bpm -0,19%. Crolla Mediobanca, che chiude a -9,42% a 4,404 euro. Tra i titoli che chiudono in positivo: Telecom Italia (+2,55% a 0,522 euro), Exor (+2,23% a 24,78 euro) e Gtech (+1,94% a 19,95 euro).

Rosy Merola
 

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