Piazza Affari, Resoconto della giornata (26/06/2013)

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MILANO, 26 GIUGNO 2013 – Le «le illazioni avanzate» dal Financial Times riguardo ...

MILANO, 26 GIUGNO 2013 – Le «le illazioni avanzate» dal Financial Times riguardo al rischio di un buco di oltre 8 miliardi nei conti pubblici dell’Italia dovuto ai derivati, prontamente smentito dal Tesoro, non ha condizionato l’andamento di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha chiuso la seduta in progresso del 2,03% a 15.362 punti, mentre  il Ftse All Share a +1,99 per cento. A supporto di Milano e delle altre consorelle europee, anche le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha dichiarato che, nel caso si renda necessario, Francoforte sarà pronta ad intervenire nuovamente, precisando che il termine agli stimoli monetari è ancora lontano.

In Europa: il Cac 40 (+2,09%), il Ftse 100 (+1,04%), il Dax (+1,66%) e l'Ibex (+2,83%). Oltreoceano, non sembra incidere su Wall Street la revisione al ribasso del pil del primo trimestre degli Usa, che è sceso da +2,4% a +1,8%. Così, al momento della scrittura, il Dow Jones viaggia intorno al +0,57%, lo S&P 500 a +0,58% e il Nasdaq Composite +0,64%.

Oggi, si è contratta anche la forbici tra il Btp e il Bund tedesco, che si riporta di nuovo sotto i 300 punti base, chiudendo la seduta a 293 punti, col rendimento del decennale al 4,69%. Ciò ha avuto un effetto positivo, sul comparto dei bancari sul principale paniere di Piazza Affari: ottima la performance di Mps che registra un +8,86% a 0,2039 euro, Bpm (+2,63% a 0,3243 euro). Bene, tra le utility, Enel Green Power (+3% a 1,58 euro). In luce, Azimut (+3,96% a 13,93 euro), Telecom Italia (+3,15% a 0,5405 euro) e Mediaset (+7,47% a 2,618 euro). Invece, continua la discesa di Saipem, che ha ceduto l'1,71% a 12,62 euro. Sul resto del listino, Rcs archivia la seduta a +5% a 1,49 euro.

Rosy Merola
 

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