Risposta negativa di TNT ai Sindacati, proclamato lo sciopero

71
Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
TORINO 18 GIUGNO 2013- Dopo la lettera di comunicazione da parte dell'Ad TNT Global Express, Tony Ja...

TORINO 18 GIUGNO 2013- Dopo la lettera di comunicazione da parte dell'Ad TNT Global Express, Tony Jakobsen, a tutti i dipendenti che portava la data del 10 giugno 2013, la posizione dei Sindacati tende ad una prospettiva di azioni urgenti, un confronto, su strumenti di sostegno al reddito e immediatamente un tavolo allo Sviluppo economico reso necessario anche in un'ottica di salvaguardia dei posti di lavoro dell'indotto.

Nella stessa data, la Multinazionale TNT aveva inviato alle Organizzazioni Sindacali di categoria una lettera raccomandata con avvio formale di procedura di mobilità per n. 854 dipendenti in Italia.

Nella nostra Regione, in particolare, si prevedono 267 esuberi così suddivisi: Asti ( 6 lavoratori), Cuneo (6 lavoratori), Omegna ( 6 lavoratori), Serravalle Sesia ( 5 lavoratori), Direzione Generale San Mauro Torinese/ Settimo Torinese ( 244 lavoratori). Va considerato, però, che a questi numeri non vengono conteggiati eventuali dipendenti di cooperative, ciò implementerebbe il numero di lavoratori indiretti in esubero nell'Azienda.

La decisione di TNT suscita grande preoccupazione tra i lavoratori interessati ed aggiunge un'altra gravissima crisi alle tante già aperte nel settore.

Le Segreterie Regionali delle tre Organizzazioni Sindacali chiedono un intervento delle Istituzioni ( Regione ed Enti Locali), teso a ricercare tutte le possibili soluzioni a difesa dell'attività produttiva e dell'occupazione in Piemonte.

Nella giornata di ieri si è svolto l'incontro con TNT.

Nel corso della riunione è stata illustrata, dall'Amministratore Delegato, la situazione di mercato ed economica del gruppo TNT nel mondo, in Europa ed infine in Italia.

Nell'esposizione sono stati presentati i numeri macroeconomici della BU che sono già ormai noti.

Rimane l'impostazione da parte dell'Azienda di considerare questa procedura come l'unica via per il risanamento dei conti economici. Alla richiesta di ritiro da parte dei Sindacati riguardo l'operazione di ristrutturazione aziendale, la risposta è stata negativa.

Sono state proclamate due giornate di sciopero: 28 giugno e 2 luglio. I tempi non sono così brevi ma dovranno essere necessari per arrivare in tutti i luoghi di lavoro.

Le Segreterie nazionali: «premesso che in data 17 giugno u.s. si è svolto l’incontro per esperire la procedura di Legge 223/91, aperta in data 10 giugno scorso per un numero complessivo di 854 lavoratori su tutto il territorio nazionale senza alcun esito, constatato l’assenza di condizioni certe per addivenire ad un accordo di salvaguardia dell’attività e della occupazione complessiva dei dipendenti e in mancanza della presentazione di un piano industriale credibile che rilanci l’attività aziendale sul territorio italiano, impedendone la chiusura definitiva nei prossimi anni, dichiariamo, con la presente, lo sciopero nazionale di tutto il personale dipendente della TNT per il giorno 28 Giugno per l’intera giornata lavorativa e/o turno di lavoro dalle ore 00.00 alle ore 24.00 e per tutte le attività svolte dall’Azienda.

Inoltre, vista la gravità della situazione occupazionale ed il relativo licenziamento di 854 dipendenti della TNT, la dichiarazione di una seconda giornata è proclamata per il 2 luglio p.v. con le stesse modalità di cui sopra.

Si comunica che saranno garantiti i servizi minimi previsti dal CCNL Logistica, trasporto merci e spedizione, inoltre si invita l’Azienda a concordare tali servizi con le RSA .

Vista la gravità della vertenza si riservano ulteriori iniziative di lotta».

Gian Luca Cossari
 

InfoOggi.it Il diritto di sapere