Roma infarto: da 0-2 a 3-2 con il Bayern

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Roma in festa e c'è già chi lo chiama "Capolavoro Ranieri". Una Roma che in 45' minuti...

Roma in festa e c'è già chi lo chiama "Capolavoro Ranieri". Una Roma che in 45' minuti ribalta un secco 0-2 senza scampo. L'uno due di Gomez al 33' e al 38' sembravano colpi ben assestati per la vittoria dei tedeschi, ma un gran secondo tempo e un Ranieri che gestisce alla perfezione i cambi, portano a casa una nottata degna di un ricordo particolare.

PRIMO TEMPO - Pronti via, due le palle gol nitidissime per i giallorossi che prima con Vucinic poi con Borriello, vengono divorate. Solo qualche ripartenza per i tedeschi, che sono però lestissimi nell'approfittare di due grossolani errori difensivi: il primo con Cassetti che perde di vista Gomez, il secondo di Mexes che lascia sfilare un pallone trasformato in un morbido assist  ancora per lo stesso attaccante, che conferma la splendida forma insaccando di precisione in entrambe le occasioni. L'uno due fa male, sale il nervosismo poche azioni da gol per i giallorossi. Da annotare un netto  fallo da rigore su Ribery che non viene fischiato dall'arbitro.

 

SECONDO TEMPO - Greco ammonito viene sostituito da Simplicio. Questo il primo dei cambi azzeccati da Ranieri. Giallorossi a razzo e Vucinic spara a lato un pallone buono dalla distanza. Ma sull'azione successiva, Menez s'invola sul fondo  superando in velocità due avversari e servendo un rasoterra  preciso per Boriello, il cui stop difficoltoso in corsa, lo vede abilissimo giostrarsi  in un'acrobazia in caduta che spiazza il portiere. Accorciate subito le distanze e Roma a testa bassa in attacco. La sostituzione di Van Gaal, che toglie Ribery proprio mentre la Roma è sbilanciata in avanti, risulterà fatale; chiudendosi il Bayern subisce il rullo compressore Roma.

Menez sotto tono nel primo tempo, si dimostra finalmente costante nel suo rendimento: una magia dopo l'altra in campo per il francesino, ma è Simplicio che di sinistro da ottima posizione, manda debolmente a lato. Sempre sul Brasiliano, il portiere Kraft compie un autentico miracolo a due passi dalla linea di porta e su ribattuta, riesce a respingere un ottimo tiro di Brighi destinato in rete. Ranieri decide di osare, e al 74' Totti sostituisce proprio Brighi: 4-2-4 e Roma all'arrembaggio ma in modo ordinato. E' l'80' quando Risee, lanciato da uno splendido passaggio in profondità sulla fascia sinistra, pennella per De Rossi che arrivando da dietro, deve solo spingere la palla nel sacco: è 2-2 ed arriva il momento per i giallorossi di crederci. Ranieri toglie Vucinic e inserisce Pizarro ristabilendo l'equilibrio giusto a centrocampo. Nel finale, un Menez stellare lancia Borriello in profondità, bravo nell'anticipare Kraft, che inevitabilmente lo stende a terra: l'arbitro fischia ed  è rigore. Lo stadio è in totale delirio. Sul dischetto capitan Totti non sbaglia, anche se Kraft sfiora il pallone.

Finisce la partita, Roma impazzisce, Champions apertissima e squadra che è tornata se stessa, anche se ancora una volta, nonostante le critiche mediatiche d'inizio campionato, vince.

 

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