Si diffonde l'epidemia di Ebola in Guinea: per l'OMS è allerta

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POTENZA, 02 APRILE 2014 - Preoccupa sempre più gli esperti della OMS (Organizzazione Mondiale...

POTENZA, 02 APRILE 2014 - Preoccupa sempre più gli esperti della OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità), l'epidemia di Ebola che si sta diffondendo in Guinea e che inizia a generare diversi allarmi. Attualmente sono stati indicati 122 malati sospetti e 80 morti. Il virus causa febbre emorragica ed esistono vari ceppi rapidi nel contagio ed altamente letali . Questa volta il virus è stato riscontrato anche nelle zone della Sierra Leone e la Liberia.

La causa del propagarsi è dovuta ai continui spostamenti in questi altri due Paesi dell’area equatoriale ed è arrivato nella capitale della Guinea, Conakry: otto casi confermati. La struttura principale di isolamente è l’ospedale di Donka.

Si parla di un’epidemia senza precedenti nei termini della distribuzione dei casi in diverse località del paese. A preoccupare è il fatto che l’Ebola è un virus ad alto tasso di mortalità per il quale non esistono al momento né vaccini né cure efficaci. Per tale motivo aumenta sempre più la possibilità di morire se si contrae il virus.

Quello che rassicura è che il virus non può essere contratto per via aerea, ma è necessario entrare in contatto con i fluidi corporei di un soggetto malato.

Attualmente si sta cercado di isolare la zona e contare i colpiti. In realtà in Africa le organizzazioni sanitarie non hanno modo di fare diagnosi dettagliate ed è difficile contare i colpiti e le reali cause di morte.

Si cerca, comunque, di identificare i pazienti con sintomi dell’Ebola e isolarli. I medici senza frontiere (Msf), hanno ricevuto 40 tonnellate di materiale, inviato con due aerei cargo dal Belgio e dalla Francia, per l’isolamento dei pazienti e del personale, oltre che alle varie medicine. E’ stata creata una struttura d’isolamento a Guéckédou e se ne sta organizzando un’altra a Macenta, nella regione Forestière nel sud della Guinea. Queste unità d' isolamento non sono altro che i quartier generali predisposti per prevenire la diffusione della malattia, altamente contagiosa.

In seguito all’incubazione, che va dai due ai 21 giorni, il virus si manifesta con una febbre violenta, mal di testa, dolori muscolari, congiuntivite e fiacchezza generale.  Per i Familiari e gli operatori sanitari che curano i pazienti è elevato il rischio di contrarre l’infezione. Spaventa, dunque, l’alta mortalità tanto che alcuni operatori sanitari spesso lasciano il posto e abbandonando i pazienti.

Elisa Signoretti

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