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Siria, attacco a convoglio umanitario: 12 vittime. Onu sospende invio degli aiuti

Sicilia

ORUM AL-KUBRA, 20 SETTEMBRE - "Al momento non abbiamo una visione completa di quello che è successo, ma abbiamo preso la decisione di sospendere tutte le operazioni umanitarie dei convogli sul terreno". È quanto dichiarato attraverso una nota dall'Onu che ha dunque annunciato di sospendere tutte le operazioni umanitarie in Siria dopo l'attacco di ieri sera contro un convoglio di aiuti umanitari della Mezzaluna rossa diretto ad Orum al-Kubra, nella provincia di Aleppo, che è stato distrutto da un raid aereo poche ore dopo la denuncia da parte dell'esercito siriano dell'accordo sul cessate il fuoco negoziato da Stati Uniti e Russia. Diciotto camion del convoglio di aiuti sono stati colpiti causando almeno 12 i morti. Le vittime, secondo quanto appreso, erano volontari della Croce Rossa e autisti dei camion.

L'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) ha comunicato che sono almeno 40 le vittime dei bombardamenti aerei condotti tra ieri e la mattinata della giornata odierna dall'aviazione siriana e russa, precisando che nel bilancio sono compresi i 12 volontari che viaggiavano nel convoglio umanitario Unhcr.[MORE]

Secondo le dichiarazioni di altri media, gli Stati Uniti riterrebbero la Russia connivente con l'aviazione siriana e se tale ipotesi dovesse essere dimostrata, si tratterebbe di "un crimine di guerra", ha dichiarato Stephen O'Brien, responsabile delle operazioni umanitarie dell'Onu. Dalla Russia sarebbe arrivata però la smentita: "Non ritengo possibile e giusto arrivare a conclusioni infondate. Attualmente le informazioni di questo attacco a fuoco sono passate al vaglio dei nostri militari, spero che ricevano informazioni concrete dalle fonti sul campo e dopo potranno rilasciare una dichiarazione al riguardo", ha asserito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Luigi Cacciatori

Immagine da avvenire.it