Catanzaro–Reggiana, Aquilani fa chiarezza: mercato, giovani e risultati. Video
Il tecnico giallorosso alla vigilia: «Mese difficile per i punti, non per il mercato. La priorità è la squadra»
Alla vigilia di Catanzaro–Reggiana, il tecnico del US Catanzaro 1929, Vincenzo Aquilani, ha analizzato senza filtri le ultime settimane, toccando i temi più caldi: il calciomercato, la crescita dei giovani, la gestione dello spogliatoio e la necessità di tornare a fare punti.
«Un mese complicato, ma per i risultati»
Aquilani distingue nettamente il piano tecnico da quello ambientale: gennaio è stato duro soprattutto per i numeri in classifica. Un punto in quattro partite pesa più di qualsiasi rumore di mercato. Le dinamiche esterne, ammette, possono distrarre, ma lo staff ha agito subito per preservare concentrazione e armonia: chi non era totalmente focalizzato sul lavoro è rimasto fuori dal progetto quotidiano.
Caso Cisse: orgoglio Catanzaro e percorso educativo
Sulla vicenda Cisse, Aquilani parla di orgoglio condiviso: per il club, per la città e per il percorso costruito. Vedere un diciottenne crescere fino a essere acquistato da una realtà come il AC Milan è motivo di soddisfazione.
Il tecnico sottolinea il ruolo educativo svolto: non solo sviluppo tecnico-tattico, ma accompagnamento umano. Al rientro da Milano, Cisse è apparso concentrato e “con la testa sulle spalle”, consapevole che ora arriveranno attenzioni e anche critiche. Parte del lavoro, da qui in avanti, sarà proprio gestire questo nuovo livello di pressione.
Due giallorossi tra i migliori giovani al mondo
Aquilani cita con discrezione ma orgoglio i dati del CIES: tra i 100 migliori giovani in 65 campionati figurano due calciatori del Catanzaro, un unicum in Serie B. Oltre a Cisse, anche Favasulli, fortemente voluto dal tecnico. Un riconoscimento che va oltre il risultato del weekend, ma che non sposta il focus principale: vincere.
Il doppio obiettivo: valorizzare e fare punti
«Non alleno singoli, alleno il Catanzaro». Il messaggio è chiaro: produrre talenti è fondamentale, ma i risultati restano la bussola. Come giocare bene e perdere non basta, così valorizzare giovani senza punti non è sufficiente. L’equilibrio tra crescita e concretezza è la chiave del progetto.
Nuovi innesti: tempi e aspettative
Sugli arrivi, Aquilani invita alla pazienza. Felipe ed Estevez sono opportunità coerenti con la filosofia di gioco, ma giovani e da inserire gradualmente. Di Coffi, invece, arriva con continuità nelle gambe e potrà dare un contributo più immediato. La curiosità dell’ambiente è naturale, l’anticipo del giudizio molto meno.
L’avversario: una Reggiana rinnovata
La AC Reggiana 1919 arriva cambiata e quindi più imprevedibile. Aquilani si aspetta una gara complicata e chiede ai suoi cattiveria agonistica, senza perdere umiltà. Le prestazioni recenti, pur buone, non hanno portato punti: da qui l’esigenza di alzare intensità, attenzione e concretezza.
Scelte tattiche e uomini chiave
Possibile vedere soluzioni con maggiore libertà alle spalle di Iemmello? È una delle opzioni allo studio: tre giocatori di qualità insieme possono dare vantaggi tecnici, fisici ed equilibrati.
Sul fronte offensivo, il tecnico è netto: «Il miglior attaccante lo abbiamo già». Iemmello è il riferimento, Pittarello il partner ideale. Anche Pompetti e Di Francesco vengono considerati come veri e propri “acquisti” interni.
Mercato e metodo: la critica al sistema
L’unica vera amarezza riguarda il modus operandi delle ultime ore di mercato. Decisioni a ridosso della chiusura, come nel caso Pandolfi, complicano il lavoro dell’allenatore. Non una critica ai singoli, ma a un sistema che lascia poco spazio alla programmazione.
In sintesi
Aquilani guarda avanti: meno rumore, più lavoro. Valorizzare i giovani sì, ma con un obiettivo chiaro e non negoziabile: riportare il Catanzaro a fare punti, a partire dalla sfida con la Reggiana.
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