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Covid: come ha impattato sugli obiettivi dell’Agenda 2030? Ecco il dettaglio.

Lombardia > Milano

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel 2015 dai governi dei Paesi membri dell’ONU che incorpora 17 obiettivi (goal), da raggiungere entro il 2030, ed è rivolta sia al pianeta che agli individui.

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile rappresentano una call for action”, una sorta di “invito ad agire” a tutti i paesi del mondo per cercare di proteggere il pianeta. I 17 Goal sono tutti fondamentali per una ripresa che possa portare ad una maggior e miglior green economy e a società più inclusive, più forti e soprattutto resilienti (capacità di autoripararsi dopo un danno e di riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili).
È stato stabilito che, al fine di raggiungere un futuro migliore e maggiormente sostenibile, porre fine alla povertà deve andare di pari passo con le strategie di crescita economica, con le esigenze sociali e ambientali e ad oggi, ciascun obiettivo risulta essere più importante che mai, in particolar modo se si considera il quadro globale che è stato palesato dalla pandemia da COVID-19 e che sta, da oltre un anno, diffondendo sofferenza all’umanità, destabilizzando l’economia a livello mondiale e sconvolgendo la vita degli individui, comportando un arresto di vita quasi completo.

Il coronavirus è più di una crisi sanitaria, rappresenta un campanello d’allarme senza precedentiha dichiarato l’ONU, ha, infatti, messo in risalto quelle disuguaglianze - economiche, sociali e anche di genere - che erano già presenti in ogni angolo del mondo, ha evidenziato, inoltre, l’importanza di una solidarietà a livello globale per cercare di garantire l’equilibrio tra Paesi affinché nessuno di essi rimanga indietro, neanche di un piccolo passo.

Di seguito, un breve focus sui 17 goal dell’Agenda 2030 e su come il COVID-19 ha impattato su di essi (fonte Nazioni Unite).

  • Goal 1 - NO POVERTY, porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo: il numero di persone che vivono in povertà estrema, a livello globale, è sceso dal 36% al 10% nell’arco di 15 anni al 10%, ma il COVID-19 sta rallentando il ritmo del cambiamento, rischiando di invertire decenni di progressi nella lotta alla povertà.
  • Goal 2 – ZERO HUNGER, porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile: il mondo non è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo entro il 2030 e in gran parte a causa di conflitti causati dall’uomo (cambiamenti climatici e recessioni economiche), dopo decenni di declino costante, infatti, il numero di persone che soffrono la fame ha cominciato ad aumentare (circa 135 milioni). Il COVID-19 potrebbe raddoppiare il numero.
  • Goal 3 – GOOD HEALTH AND WELL-BEING, assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età: prima della pandemia erano stati compiuti importanti progressi nel miglioramento della salute di milioni di persone per aumentare l’aspettativa di vita e ridurre la mortalità infantile e materna. L’emergenza da COVID-19 ha evidenziato enormi disparità nelle capacità dei paesi di affrontare e riprendersi dalla crisi.
  • Goal 4 – QUALITY EDUCATION, fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti: negli ultimi dieci anni sono stati compiuti importanti progressi verso l’aumento dell’accesso all’istruzione e dei tassi di iscrizione scolastica - anche se nel 2018, ancora un quinto della popolazione mondiale non andava a scuola (bambini) -. La pandemia ha comportato la chiusura temporanea delle scuole, con un impatto su oltre il 91% degli studenti in tutto il mondo.
  • Goal 5 – GENDER EQUALITY, raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze: negli ultimi anni sono stati ottenuti grandi traguardi per le donne ma continuano ad esistere leggi e norme discriminatorie, sono sottorappresentate a tutti i livelli di leadership politica e subiscono violenza… La pandemia ha aggravato le disuguaglianze esistenti, dalla salute all’economia, dalla sicurezza alla protezione sociale.
  • Goal 6 – CLEAN WATER AND SANITATION, garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie: nonostante i progressi sostanziali raggiunti nell’aumentare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, miliardi di persone (una su tre) non dispongono ancora di questi servizi di base. Il COVID-19 ha dimostrato l’importanza dei servizi igienico-sanitari, dell’igiene e di un accesso adeguato all’acqua pulita per prevenire e contenere le malattie.
  • Goal 7 – AFFORDABLE AND CLEAN ENERGY, assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni: il mondo sta procedendo verso l’obiettivo con segnali incoraggianti, l’energia sta diventando più sostenibile e ampiamente disponibile. I servizi energetici sono fondamentali per prevenire le malattie e combattere le pandemie dando priorità alle soluzioni energetiche per alimentare le cliniche sanitarie e i primi soccorritori, mantenendo connessi i consumatori vulnerabili e aumentando la produzione di energia affidabile, ininterrotta e sufficiente in preparazione di una ripresa economica più sostenibile.
  • Goal 8 – DECENT WORK AND ECONOMIC GROWTH, incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti: una crescita economica sostenuta e inclusiva può guidare il progresso, creare posti di lavoro per tutti e migliorare il tenore di vita, ma il COVID-19 ha causato una recessione storica con livelli record di privazione e disoccupazione, creando una crisi umana senza precedenti che sta colpendo duramente i più poveri.
  • Goal 9 – INDUSTRY, INNOVATION AND INFRASTRUCTURE, costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile: il mondo ha ancora molta strada da fare per quanto concerne l’industrializzazione inclusiva - sostenibile e l’innovazione delle infrastrutture. La pandemia sta colpendo duramente le industrie e sta causando interruzioni nelle catene del valore globali e nella fornitura di prodotti.
  • Goal 10 – REDUCED INEQUALITIES, ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni: questo, in particolare, è stato l’obiettivo del mese di febbraio 2021. La pandemia sta continuando ad evidenziare le disuguaglianze esistenti tra e all’interno dei paesi, sta aumentando significativamente la disoccupazione globale e sta riducendo drasticamente i redditi dei lavoratori.
  • Goal 11 – SUSTAINABLE CITIES AND COMMUNITIES, rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili: il mondo si sta urbanizzando e ciò, naturalmente, si sta traducendo in un peggioramento dell’inquinamento atmosferico e un’espansione urbana non pianificata. Il Coronavirus devasterà quelle aree urbane povere e densamente popolate, dove il sovraffollamento rende difficile seguire le misure anti-COVID (allontanamento sociale, autoisolamento…).
  • Goal 12 – RESPONSIBLE CONSUPTION AND PRODUCTION, garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo: il progresso economico e sociale dell’ultimo secolo è stato accompagnato dal degrado ambientale che sta mettendo in pericolo gli stessi sistemi da cui dipende lo sviluppo futuro. La pandemia offre ai paesi l’opportunità di costruire piani di ripresa che invertiranno le tendenze attuali e cambieranno i modelli di consumo e produzione verso un futuro più sostenibile.
  • Goal 13 – CLIMATE ACTION, promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico: il cambiamento climatico interessa tutti i continenti e sconvolge le economie nazionali. I modelli meteorologici stanno cambiando, il livello del mare sta aumentando e gli eventi meteorologici stanno diventando più estremi. Nel 2020 si è registrata una diminuzione del 6% di emissione di gas a causa dei divieti imposti per il COVID-19 ma questo miglioramento, purtroppo, è solo temporaneo; il cambiamento climatico non è in pausa e appena l’economia globale inizierà a riprendersi, le emissioni torneranno a livelli più elevati.
  • Goal 14 – LIFE BELOW WATER, conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile: la gestione attenta di questa risorsa globale essenziale è una caratteristica fondamentale di un futuro sostenibile, la tutela dei mari non deve interrompersi mentre si affronta la pandemia, anche perché l'oceano può essere un alleato contro il coronavirus (i batteri trovati nelle profondità dell'oceano vengono utilizzati per eseguire test rapidi per rilevare la presenza di COVID-19 e la diversità delle specie presenti nell’oceano offre grandi promesse per i prodotti farmaceutici). La pandemia dà l’opportunità di rilanciare l’oceano e iniziare a costruire un’economia oceanica sostenibile.
  • Goal 15 – LIFE ON LAND, proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre: l’attività dell’uomo ha alterato quasi il 75% della superficie terrestre comprimendo la fauna selvatica e la natura in un angolo sempre più piccolo del pianeta. Con il COVID-19, il pianeta ha lanciato il suo più forte avvertimento, fino ad oggi, l'umanità deve cambiare.
  • Goal 16 – PEACE, JUSTICE AND STRONG INSTITUTIONS, pace, giustizia e istituzioni forti: il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti ha superato i 70 milioni (2018), livello più alto registrato dall’Agenzia delle Nazioni Unite in quasi 70 anni. I diritti umani sono fondamentali nel plasmare la risposta alla pandemia, costruendo soluzioni più efficaci e inclusive per l’emergenza di oggi e per la ripresa di domani.
  • Goal 17 – PARTNERSHIPS FOR THE GOALS, rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile: gli SDG possono essere realizzati solo con forti partnership e cooperazione globali, a causa della pandemia è prevista una brusca contrazione dell’economia globale del 3%, peggiore recessione dalla Grande Depressione.

Questo è il momento del cambiamento per un profondo spostamento sistemico verso un'economia più sostenibile che funzioni sia per le persone che per il pianeta.

Dott.ssa Annapaola Biondo