Dichiarazioni di Livia Bonetti

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CAMPOBASSO 13 LUGLIO - RIceviamo e pubblichiamo testo integrale della replica di Livia Bonetti al qu...

CAMPOBASSO 13 LUGLIO - RIceviamo e pubblichiamo testo integrale della replica di Livia Bonetti al quotidiano Primo Piano Molise.  Egregio direttore, sono certa che il diritto di libero pensiero a cui la Sua testata ha sempre fatto riferimento, Le consentirà di pubblicare la mia replica all’articolo di cui sopra apparso sulla Sua testata e a Sua firma per dare modo all’informazione seria, oggettiva e asserente al dovere civico tipico della carta stampa, di non cadere nel circuito “dell’informazione spazzatura ai tempi dei social” di cui Lei stesso parla prendendo come spunto un post a firma di un fake, cioè io: Livia Bonetti.

Mi rammarica, al contrario, che la stessa dignità di nota la Sua testata giornalista non l’abbia rivolta anche a notizie che, dal nostro punto di vista erano di interesse pubblico perché relative a settori della vita sociale, economica e sociale di tutti i cittadini di una intera regione. Ma la linea editoriale, si sa, si basa su parametri che ruotano non solo intorno alla visione che un editore ha della società e degli avvenimenti che ruotano intorno ad essa ma anche, e spesso, ruota sulla linea economica che un giornale persegue.

Così ad esempio, da una testata della Vostra portata, ci si sarebbe aspettati interesse intorno alle nostre provocazioni su altri temi: la vicenda giudiziaria sulla restituzione alla Regione Molise di fondi pubblici che riguarda l’azienda di un attuale consigliere regionale dando voce anche allo stesso consigliere ma comunque trattando la notizia. Oppure ci si sarebbe aspettata attenzione sul mondo del lavoro, completamente bloccato in tutta la regione per i tanti giovani laureati e non, salvo che per i collaboratori dell’area tecnica della Regione Molise che, in molti casi, percepiscono centinaia di migliaia di euro ogni anno avvalendosi di più contratti con l’ente Regione, con l’Asrem, con le società esterne a cui la stessa Regione affida lavori nei settori di POR; FESR; FSE. Settori tutti riconducibili alla gestione dell’ingegnere che siede a tavola con il presidente della Regione. Ma il rammarico lascia il tempo che trova. Prendiamo atto che l’indignazione della Sua testata di cui Lei è il rappresentante, negli ultimi periodi si è manifestata solo in occasione dello sciopero per i fondi pubblici che la Regione deve elargire al settore dell’editoria ed in questo caso in cui il potere precostituito è stato violato con il diritto di critica che la sottoscritta ha esposto, forse in maniera irritante e con foto. Ma va da sé che, probabilmente, dire che un soggetto pubblico non dovrebbe infilare il volto nel piatto in cui mangia quando si trova in un luogo pubblico (credo che anche Lei rimprovererebbe la Sua figlioletta per insegnarLe la buona educazione a tavola) ha una maggiore rilevanza rispetto alle evidenti gestioni della Regione Molise.

Accettiamo la sua contrarietà al nostro pensiero che lei ha istituzionalizzato con la pubblicazione odierna, in fondo il diritto di critica è reciproco, prendiamo atto che Salvini può dare dell’ubriacone al presidente della commissione europea ma in Molise nessun si può permettere di commentare la postura a tavola del presidente di Regione che mangiava, come scrivete voi, un piatto di pasta. Non possiamo soprassedere però sulle fantomatiche illazioni che Lei attribuisce al mio corsivo social. 

Non ci sono illusioni nel pezzo in prosa, non ci sono illusioni nella chiusura in rima che altro non è che l’imitazione di uno stornello popolare sulle osterie. Stile maitunate di fine anno che in genere i media pubblicizzano, come da tradizione, a Gambatesa e che si basano proprio sulla satira di stornelli. Di grazia, saprebbe indicare le parti che ritiene allusive di no si sa cosa?

Semmai le allusioni, anche poco velate, ci sono state nei commenti social che seguono il post oggetto del suo corsivo. Commenti tutti critici al mio scritto, dice bene. Ma ciò che non dice è che nella maggior parte dei casi i commentatori sono riconducibili a soggetti che hanno rapporti economici o di legame politico con lo stesso presidente Toma. Tra essi, ci riferiscono, pare esserci persino un fake che sarebbe riconducibile allo staff del presidente. In genere i vecchi adagi hanno sempre un fondo di verità e ce n’è uno che recita: la coda di paglia brucia chi ce l’ha.

La lascio alla prosecuzione di un buon lavoro, continuerò a leggerLa sempre con stima e ammirazione. Mi consenta però: nel continuare a seguire la Sua testata, semmai ci sarà la stabilizzazione dei 10 dirigenti di cui circola voce negli uffici di via Genova, spero di leggere i nomi dei professionisti a cui il governo Toma darà questa grande possibilità, magari spiegando ai cittadini molisani chi sono i professionisti che si occuperanno di gestire l’ente Regione nei vari settori. Oppure speriamo di leggere chi sono i professionisti più quotati che hanno ottenuto la percentuale più alta di promozione sui progetti finanziati dal Cis. Noi li pubblicheremo. Chissà se per Lei avranno la stessa rilevanza pubblica.

Livia Bonetti

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