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Golfo Persico, una nuova petroliera straniera sequestrata dall’Iran

Puglia > Bari

GOLFO PERSICO, 4 AGOSTO - Mentre le relazioni tra Iran, Stati Uniti e Regno Unito restano agitate, l'agenzia di stampa iraniana IRNA, citando un comunicato delle ‘Guardie rivoluzionarie’ annuncia, domenica 4 agosto, il sequestro nel Golfo Persico di una nuova "nave straniera" che contrabbandava "700 000 litri di carburante dall’isola di Farsi verso gli stati arabi del Golfo”

Il rapporto afferma che la nave cisterna, della quale, non sono stati forniti ulteriori dettagli, inclusi i proprietari della nave e le nazionalità dei membri dell'equipaggio, è stata fermata e l'equipaggio della nave, tutto composto da stranieri, è stato tratto in arresto dall'élite del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche del paese. 

Sarebbe in effetti il terzo di ‘questi sequestri’ da parte dell'Iran in meno di un mese. Il 14 luglio, l'Iran ha intercettato una nave cisterna battente bandiera panamense, ‘MT Riah’, anch'essa accusata di contrabbando di petrolio. Il 19 luglio, ha arrestato una compagnia di bandiera svedese, la ‘Stena Impero’, sospettata di "non conformità al codice marittimo internazionale".

Il fermo della ‘Stena Impero’ avvenne 15 giorni dopo il sequestro della petroliera iraniana ‘Grace 1’ da parte delle autorità britanniche al largo di Gibilterra. La‘Grace 1’ è statintercettata a parere di Londra perché violava le sanzioni europee mentre andava verso la Siria, cosa che Teheran nega.

La Gran Bretagna a seguito di questi eventi, ha ordinato alla Royal Navy di scortare navi civili battenti bandiera britannica nello stretto del Golfo di Hormuz. Gli Stati Uniti da parte loro, battono per costituire una coalizione internazionale nel Golfo per proteggere le navi mercantili. L'idea consiste sul fatto che ogni paese scortasse militarmente le sue navi con il supporto dell'esercito americano, che avrebbe fornito sorveglianza aerea e comando delle operazioni.

Gli stati europei hanno rifiutato l'offerta, non volendo associarsi alla politica di "massima pressione" sull'Iran del presidente americano Donald Trump, mentre cercano di preservare l'accordo che limita il programma nucleare iraniano concluso nel 2015 con Teheran. Questo accordo prevede una parziale revoca delle sanzioni internazionali, in cambio della garanzia che l'Iran non acquisirà l'arma atomica. 

AGGIORNAMENTO:

La petroliera straniera sequestrata dall'Iran nei pressi dell'isola di Farsi, nel nord del Golfo è irachena. Lo riporta la tv di Stato di Teheran.


Luigi Palumbo


Fonte immagine: RFE/RL