Una scelta personale: convivere o no con animali in casa

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ROMA, 10 FEBBRAIO 2015 - Un ragazzo a letto con la febbre comporta una mole di lavoro ed ...

 ROMA, 10 FEBBRAIO 2015 - Un ragazzo a letto con la febbre comporta una mole di lavoro ed un dispendio di energie non quantificabile. Tutto il giorno che corro dalla cuccia alla stanza da letto per assecondare le sue richieste: dal portargli l'aspirina, sistemargli le coperte, controllare le sue email, preparargli un brodino di pollo senza resistere alla tentazione di ingurgitarne la carne e sostituirla con un dado. Nell'elenco non ho volutamente inserito le sue 29 chiamate per avere un mio bacino rassicurante, ma credo di averlo appena reso pubblico e pur rendendomene conto, continuo a scrivere la frase, anziché cancellarla. 

Quando pensavo di potermi permettere qualche decina di minuti di relax e ritirarmi in soggiorno a pancia all'aria sul divano, ecco che suonano alla porta infrangendo la mia utopia di riposo. Se avessi avuto un rosario tra le mani avrei pregato che fosse il medico dell'Inps per il controllo sulla malattia di Papy  e che il dottore, nonostante la febbre alta e le placche alla gola, avesse deliberato per un rientro anticipato a lavoro. 

Purtroppo non sono stato fortunato, in quanto a venire a farci visita, è venuto un ex collega di Papà che si trovava di passaggio nella nostra città. Lui non era mai stato a casa nostra e quando ha visto che nel nostro bilocale oltre ad un bipede vivono 3 cani, 2 tartarughe, 15 pesci e fuori in terrazzo 30 diamantini, 2 pappagalli e 4 canarini, ha tirato in su il naso criticando duramente chi ha animali in casa. 

Il mio Papy, nonostante la sua ferrea educazione e la sua aria sempre pacifica e accomodante, ha invitato il suo ex collega ad uscire immediatamente da casa nostra. Ha aggiunto inoltre, che ognuno dispone della libertà di decidere se avere animali in casa o meno, ma nessuno deve permettersi di interferire nella sua vita,  esprimendo giudizi negativi e perentori sulle scelte da lui effettuate. Allo stesso modo, vanno rispettati coloro che non sono favorevoli a far convivere sotto lo stesso tetto umani e animali, ma non bisogna commettere l'errore di sentirsi in diritto di sentenziare sulle scelte altrui e di fare l'associazione mentale che un'abitazione in cui vivono cani o altre specie domestiche, sia una casa non pulita. 


Aaron 

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