Vaccini, ricorso del Governo contro la moratoria del Veneto

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VENEZIA, 5 SETTEMBRE - Il governo, tramite il Ministero della Salute, sta valutando di impugnare il ...

VENEZIA, 5 SETTEMBRE - Il governo, tramite il Ministero della Salute, sta valutando di impugnare il decreto della Regione Veneto che sui vaccini concede una moratoria fino al 2019 per presentare tutta la documentazione vaccinale per i bimbi da zero a sei anni, ed evitare la decadenza dell'iscrizione dagli asili nido e infanzia. Seppur non ci sia stato ancora un mandato formale da parte dell’Avvocatura dello Stato, è già stato avviato l'esame del dossier per impugnare la norma di fronte al Tar del Veneto.

La questione si gioca sulla concorrenzialità/esclusività della materia riguardante la sanità: il principio cardine su cui farà leva l'impugnazione è infatti che sebbene la sanità sia una materia in gran parte concorrente, cioè di competenza sia delle Regioni che dello Stato, la salvaguardia della salute è invece una competenza esclusivamente statale e quindi non è possibile che ci siano trattamenti e regole diversi a seconda degli orientamenti regionali.

Niente proroghe o deroghe. Sull'obbligo vaccinale già a partire da questo anno scolastico 2017-18, le ministre dell'Istruzione e della Salute, Valeria Fedeli e Beatrice Lorenzin, hanno più volte ribadito di non ammettere proroghe o deroghe, sottolineando l'urgenza di assicurare una uniformità delle coperture vaccinali nelle scuole e ammettendo, per semplificare le procedure, anche la possibilità di ricorrere all'autocertificazione.

Il Veneto intanto attende l’esito del ricorso contro la legge sull'obbligo vaccinale già presentato dalla Regione alla Consulta, sulla base di "incongruenze nella legge Lorenzin che non renderebbero chiari i tempi di applicazione della decadenza dell'iscrizione, evidenziate dai tecnici della Regione Veneto

 

Maria Azzarello

fonte immagine: Primocanale

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