Cerca

Grillo: «In autunno Italia va in bancarotta»

Giovanni Maria Elia
Condividi:
Grillo: «In autunno Italia va in bancarotta»
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

 ROMA, 23 APRILE 2013 - «L’Italia in autunno va in bancarotta». Intervistato dal tabloid tedesco “Bild” il leader del M5S rilascia parole dall’effetto assordante: «Berlusconi è finito. Le Pmi vanno in bancarotta. Fra settembre e ottobre allo Stato finiranno i soldi, e sarà difficile pagare pensioni e stipendi». Un’intervista a tutto campo quella di Grillo che non si risparmia dal ribadire come la rielezione a Presidente della Repubblica di Giorgio Napolitano sia l’equivalente di «un subdolo colpo di stato».[MORE]

Risultato che, sempre secondo Grillo, rispecchia una situazione politica oramai conclamata dove «i partiti lottano per la sopravvivenza. In Italia siedono in parlamento ancora 30 parlamentari condannati, con sentenze passate in giudicato, per reati gravi. A me piacerebbe avere persone oneste, competenti, professionali, nelle posizioni giuste. In questo senso – continua – sarei contento di un’invasione tedesca in Italia». Una soluzione atipica ed esogena quella dunque prospettata da Grillo al giornale tedesco.

E non rinuncia a difendere il suo movimento quando questo viene accusato di aver sabotato una possibile forma di governo: «Non abbiamo sabotato un bel niente. Sono stati i partiti a sabotarsi da soli, su loro non si può riporre più alcuna speranza. Da loro – aggiunge – non arriva più nulla. È arrivato il momento in cui si assiste alla nascita di nuovi movimenti come il mio che vengono da basso». E dinanzi alla domanda se la politica non è anche l’arte del compromesso, Grillo non esita a rispondere: «No nessun compromesso. In Italia sono stati fatti troppo a lungo e sempre di nuovi».

Dichiarazioni che arrivano all’indomani di quella che secondo alcuni analisti viene considerata come la prima sconfitta del M5S: l’elezione a presidente della Regione Friuli Venezia Giulia di Debora Serracchiani, candidata Pd, che ha superato il candidato grillino Saverio Galluccio. Ma lo stesso Grillo attraverso un post su tweeter nega che si possa trattare di una sconfitta considerato che «alle elezioni regionali di febbraio i 5 Stelle presero in Lombardia il 13%, in Molise il 16% e in Lazio il 20%. In quella stessa data, però, e in quelle stesse regioni, il MoVimento per le politiche prese in Lombardia il 19%, in Molise e nel Lazio il 27%. L’identica cosa è successa in Friuli Venezia Giulia. Confrontare i dati elettorali delle politiche, e partire da qui per tentare di dimostrare un calo di consensi in atto verso il Movimento, equivale – conclude – a produrre un evidente falso».

(Immagine da repubblica.it)

Giovanni Maria Elia


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Giovanni Maria Elia

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.