Europei di nuoto 2026, Sara Curtis nella storia: record mondiale nei 50 dorso e argento con la staffetta
La diciannovenne azzurra firma il primato iridato in 26”63 e trascina la 4x100 stile libero femminile al secondo posto. L’Italia festeggia anche i bronzi di Thomas Ceccon e Benedetta Pilato
Una giornata destinata a entrare nella storia del nuoto italiano. Agli Europei di nuoto 2026 di Parigi, Sara Curtis ha stabilito il nuovo record del mondo nei 50 dorso, fermando il cronometro sullo straordinario tempo di 26”63.
La giovane piemontese non si è limitata all’impresa individuale. Circa un’ora più tardi è tornata in vasca e ha contribuito alla conquista della medaglia d’argento nella staffetta 4x100 stile libero femminile, chiusa dall’Italia con il nuovo record nazionale.
Il bilancio azzurro della giornata è stato completato dai bronzi di Thomas Ceccon nei 200 dorso e Benedetta Pilato nei 100 rana.
Sara Curtis stabilisce il record mondiale nei 50 dorso
Il momento più importante della serata è arrivato durante la semifinale dei 50 metri dorso femminili. Dopo una partenza efficace e una fase subacquea eseguita alla perfezione, Sara Curtis ha preso progressivamente il comando della gara, mantenendo un ritmo superiore a quello richiesto dal precedente primato mondiale.
Il tabellone ha indicato 26”63, un tempo che ha migliorato di 23 centesimi il precedente record di 26”86, stabilito nel 2023 dall’australiana Kaylee McKeown. Un risultato ancora più significativo perché ottenuto in semifinale e non nella gara decisiva. European Aquatics
Curtis aveva già dimostrato di essere in grande crescita, presentandosi a Parigi con il record europeo di 27”07, realizzato a Roma. Il percorso intrapreso negli Stati Uniti, dove studia e si allena all’Università della Virginia, sembra averle permesso di compiere un ulteriore salto di qualità.
Al termine della gara, l’azzurra ha manifestato tutta la propria incredulità. La nuotatrice ha definito il record il coronamento di un sogno coltivato per tutta la vita, rimandando alla finale ogni valutazione sui nuovi obiettivi.
Dalla semifinale da record all’argento nella staffetta
Nonostante le energie spese nei 50 dorso, Sara Curtis è tornata in acqua poco dopo per disputare la finale della 4x100 stile libero femminile insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Alessandra Mao.
Dopo la prima frazione di Menicucci, Curtis ha prodotto una rimonta di grande livello, riportando l’Italia al comando con una frazione da 52”29. Tarantino ha difeso il vantaggio prima di affidare l’ultima parte della gara alla quindicenne Mao.
La giovane veneziana ha gestito con personalità la pressione, resistendo al ritorno delle avversarie. Soltanto l’olandese Marrit Steenbergen, campionessa mondiale e protagonista di una frazione finale da 51”34, è riuscita a superare l’Italia.
I Paesi Bassi hanno conquistato l’oro in 3’31”89, mentre le azzurre hanno ottenuto l’argento in 3’33”19, stabilendo il nuovo record italiano della 4x100 stile libero femminile. Il bronzo è andato agli Atleti Neutrali B con 3’33”69. European Aquatics
Curtis sempre più leader del movimento azzurro
La prestazione nella staffetta conferma la crescita non soltanto tecnica, ma anche caratteriale, di Sara Curtis. Pur essendo ancora giovanissima, la piemontese ha cercato di trasmettere fiducia alle compagne, sottolineando quanto questa medaglia fosse importante per la maturazione dell’intero gruppo.
Il record mondiale arriva dopo il bronzo conquistato nei 100 stile libero, risultato che aveva già impreziosito il suo Europeo. La velocista azzurra si sta così affermando come uno dei talenti più completi della nuova generazione, capace di competere ai massimi livelli sia nello stile libero sia nel dorso.
Thomas Ceccon conquista il bronzo nei 200 dorso
La giornata italiana ha regalato soddisfazioni anche a Thomas Ceccon, terzo nei 200 metri dorso con il tempo di 1’53”96. Il veneto ha migliorato di quasi due secondi il proprio record italiano, offrendo una prova coraggiosa alle spalle dell’ungherese Hubert Kos.
Ceccon ha affrontato la gara con grande intensità nelle prime tre vasche, pagando soltanto nel tratto conclusivo lo sforzo prodotto. Il bronzo rappresenta una risposta importante dopo il quarto posto nei 50 farfalla e la faticosa semifinale dei 200 dorso disputata nella giornata precedente.
Al termine della finale, l’azzurro non ha nascosto l’emozione. Il risultato ripaga un periodo di allenamenti particolarmente impegnativo, caratterizzato da un aumento dei chilometri percorsi in vasca e da una preparazione differente rispetto al passato.
Benedetta Pilato sale sul podio nei 100 rana
Medaglia di bronzo anche per Benedetta Pilato nei 100 rana. La nuotatrice pugliese ha impostato una gara aggressiva, passando in testa nella prima parte e provando a difendere il vantaggio fino agli ultimi metri.
Nel finale è arrivata la rimonta della britannica Angharad Evans, vincitrice della gara, seguita dall’irlandese Mona McSharry. Pilato è comunque riuscita a conservare il terzo posto, aggiungendo un altro risultato prestigioso alla propria carriera.
Per l’azzurra si tratta di una medaglia dal valore particolare, conquistata dopo una stagione segnata da difficoltà e imprevisti. La capacità di reagire e restare competitiva nelle gare più importanti rappresenta un ulteriore segnale della sua maturazione sportiva.
Un Europeo di Parigi da ricordare per l’Italia
Il record mondiale di Sara Curtis, l’argento della staffetta femminile e i bronzi di Ceccon e Pilato trasformano la terza giornata degli Europei di nuoto di Parigi 2026 in una delle più importanti per la Nazionale italiana.
Curtis è inevitabilmente la grande protagonista. A diciannove anni ha già raggiunto un traguardo che modifica le prospettive della sua carriera e la proietta definitivamente tra le stelle del nuoto internazionale. La finale dei 50 dorso rappresenterà ora una nuova occasione per trasformare il primato mondiale in una medaglia europea.
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