Adolescenti: usare i social per esprimere la propria creatività nelle “Storie”

Scarica in PDF
Ricevi gli aggiornamenti direttamente sul tuo MESSENGER!
Cambiano i mezzi tecnologici e con essi le abitudini, le usanze e la vita stessa. Prima che potessim...

Cambiano i mezzi tecnologici e con essi le abitudini, le usanze e la vita stessa. Prima che potessimo rendercene conto, non solo ogni adolescente, ma anche ogni persona in età adulta, era già in possesso di uno smartphone. Con esso i ragazzi raccontano le proprie “storie” e quelle degli amici, spesso con video in diretta con tanto di colonna sonora, provando a superare la monotonia di un’adolescenza senza grandi stimoli. Ma, a volte, le antiche sensibilità artistiche e i tradizionali strumenti espressivi come l’artigianato, il disegno e la pittura, riemergono indistruttibili su questa esplosione di tecnologia, e rivitalizzano forme di manualità familiari e semplici che anche alcuni adolescenti scelgono oggi di adottare, proponendo poi i loro lavori nelle bacheche virtuali dei social network. Oggi voglio portarvi nel mondo creativo di due giovani donne, che fin dall’età adolescenziale coltivano nel loro quotidiano l’interesse per l’artigianato e la passione per la bellezza nelle sue forme tradizionali, alle quali la grande rete offre una popolarità fino a ieri impensabile.

Vive e lavora a Napoli. Realizza quadretti nascita, cornici portafoto personalizzate, targhe per camerette, segnaposto, bomboniere, candele e altri prodotti fatti a mano per eventi e occasioni speciali come ad esempio una nascita, un compleanno, la prima comunione, la laurea, il fidanzamento, il matrimonio, o semplicemente per regalare un oggetto unico e introvabile. Il quadretto nascita, ad esempio, è composto da una cornice in legno e vetro che preserva la composizione dalla polvere e riproduce la cameretta di un bebè appena nato in 3D; può essere personalizzato inserendo il nome del bimbo, il calendario con la data dell’evento, l’orologio che visualizza l’ora della nascita, una bilancia che riporta il peso, e un metro che indica la lunghezza del bebè. Le miniature sono realizzate in polvere di ceramica dipinta a mano con grande precisione. Questa sua passione la porta ad essere molto seguita e apprezzata sui social.

Vive e lavora a Roma, dove si è snodato, a partire dagli anni infantili e adolescenziali, il suo percorso di crescita artistica e artigianale. Ben presto, come racconta lei stessa, si è resa conto che “la creatività è una terapia contro il grigiore di un lavoro che non piace, che spezza la monotonia del quotidiano. È un impulso irresistibile che spinge la mente a elaborare idee, a sviluppare un’intuizione, una visione che poi le mani materializzano”. Partendo dal disegno appreso con la lettura dei fumetti americani e giapponesi, Patrizia ha poi deciso di approfondire lo studio dell’anatomia umana e la tecnica delle luci e delle ombre, innamorandosi infine dell’impressionismo. Ma l’interesse per i grandi maestri non ha intaccato la sua natura sensibile e gentile, né il piacere di dar vita a composizioni partendo da materiali semplici, come la tela, il cartone, il legno, il metallo, i sassi, le conchiglie e i fiori essiccati, con i quali costruisce sorprendenti oggetti a metà strada tra decorazione e artigianato. Dice di sé: “Non mi sono mai considerata un’artista con la A maiuscola, ma piuttosto una persona che si diverte con la creatività. La mia è una passione che prescinde da me stessa, è il motore della mia esistenza”.

Anche a lei questa passione ha portato molta notorietà e consenso sui social.

Antonia Caprella.

InfoOggi.it Il diritto di sapere