Bikenomics, il turismo riscopre la bicicletta

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21 SETTEMBRE 2018 Esiste in Italia un’economia benefica non solo per i portafogli degli operat...

21 SETTEMBRE 2018 Esiste in Italia un’economia benefica non solo per i portafogli degli operatori ma anche per il territorio. Ci riferiamo alle iniziative che ruotano, è proprio il caso di dire, intorno alla bicicletta. Legambiente, associazione da sempre attiva nel settore, ha calcolato che gli spostamenti a pedali danno luogo in Italia un fatturato di oltre 6 miliardi annui di euro.

Un flusso economico generato da un insieme di fattori: somma della produzione di biciclette e di accessori, ciclovacanze e risparmio economico e ambientale derivante dal non uso di mezzi motorizzati. Tanti i progetti dedicati alle due ruote, in chiave sia di creazione di opportunità di lavoro che di salvaguardia ambientale. “I bike it” , ad esempio, è un progetto di cicloturismo che raggruppa 20 strutture che rappresentano l'intera filiera del turismo: alberghiero, extralberghiero, escursionismo, ristorazione, noleggio biciclette e altro, con strutture attrezzate per offrire servizi mirati a chi si muove sulle due ruote, come ad esempio custodia, ricovero e assistenza meccanica per le biciclette.

Nel contesto della cosiddetta “bikenomics” il solo cicloturismo incide in Italia per circa 2 miliardi di euro. Tuttavia, si tratta di un dato ancora lontano da Germania e Francia, che navigano rispettivamente su 11 e 7 miliardi annui di euro. Avanzano poi a ritmi impensabili solo pochi anni fa le nuove ciclovie, tra cui quella che ripercorre l’acquedotto pugliese e quella da poco inaugurata del Garda. Quest’ultima è una delle più spettacolari d’Europa e con quasi cento chilometri unisce tre regioni: Lombardia, Veneto e provincia autonoma di Trento.

Raffaele Basile 

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