Camminare senza cadere e mai da soli!

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L’uomo dovrebbe meglio capire le sue debolezze e le sue virtù. Dovrebbe farlo con equil...

L’uomo dovrebbe meglio capire le sue debolezze e le sue virtù. Dovrebbe farlo con equilibrio e con sana coscienza, senza farsi prendere da quella falsa onnipotenza che spesso sollecita le sue azioni quotidiane. La sicurezza di non sbagliare mai, come anche la presunzione di avere la soluzione giusta al momento più opportuno, portano di solito ad una accelerazione della superbia personale, ma anche alle sconfitte da sempre giustificate per le incongruenze altrui. Non bisogna mai partire solo da sé stessi. Questa abitudine è una debolezza e non di certo una vera manifestazione di sicurezza personale. Non bisogna vergognarsi di chiedere allo Spirito Santo di assisterci e di guidarci. Farlo non è una debolezza; né una fuga dalle proprie responsabilità, se mai è una intesa naturale con la Parola del Signore che ha solcato dall’origine la vita dell’umanità e l’ha resa grande. 

Si può essere potenti economicamente o politicamente, ma l’assenza dello Spirito potrà essere causa di crollo personale e di riflesso sociale. Leggo in proposito: “Chi cammina senza lo Spirito Santo, senza Lui come suo sale sempre nuovo, vivo, immediato, attuale, sempre potrà peccare di scandalo. Potrà dire una parola buona in un momento inopportuno. Potrà compiere un’azione giusta dinanzi a persone, ma piccole nella fede. Potrà dare dei consigli anche ottimi, che l’altro non comprende…. Tutto, senza lo Spirito Santo, può trasformarsi in scandalo”. Questa traccia di riflessione teologica fa intendere che non è l’apparenza delle cose a stabilire la solidità delle stesse, ovunque esse vengano realizzate. Qualsiasi cosa fatta, così come il comportamento maturato nei ruoli occupati, non sono per sé stessi misurati al proprio bene e a quello degli altri, se fuori dal richiamo celeste.

Nello Spirito si cammina verso l’armonia interiore ed esteriore e non si cade sul fango del cuore insensibile alla verità che previene il tutto. Un percorso che da una parte aiuta a non peccare attivamente di scandalo, mentre dall’altra offre la tutela affinché lo stesso scandalo non penetri direttamente nella propria vita e la rovini pesantemente. Il male è sempre in agguato! Non ha bisogno di falsificare dei dossier o architettare un piano d’attacco, “basta un solo fotogramma, una sola parola o essere in un luogo per qualche istante. È la morte”. Chiunque invece è forte nello Spirito sarà sempre pronto ad evitare che un qualsiasi scandalo prenda il dominio e lo metta a K.o. Vivere all'opposto ricusando la voce del cielo apre la porta all’immoralità ed ai suoi mille tentacoli.

Lo Spirito nel Vecchio Testamento non è altro che la sapienza che viene da Dio, luce eterna trasferita a chi la chiede come “lampada” capace di illuminare ogni percorso di vita. Non c’è un concorso da svolgere, né una trafila da rispettare presso le persone influenti di turno. La sapienza è dono per il mondo intero. Lo Spirito Santo non visita qualcuno in base al censo o al grado scolastico conseguito, ma risponde ad ogni richiesta di intervento. La cosa principale è che si intendano le essenzialità delle regole divine, facendo dei comandamenti e delle beatitudini gli indirizzi irreversibili del proprio modo di essere. L’accoglienza, la misericordia e la benedizione del Creatore esprimono le loro potenti azioni carismatiche e soprannaturali di grazia, solo ponendo al centro dell’esistenza umana il Vangelo. Sarà l’inizio di un vero cammino, mai da soli e senza cadere.

Egidio Chiarella

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