Crotone Vrenna traccia la rotta del mercato tra giovani e sostenibilità. Video
Il direttore generale difende il progetto rossoblù annuncia nuovi innesti e indica la salvezza come primo obiettivo della stagione
Il Crotone prepara l’esordio nel campionato di Serie C 2026 2027 con una squadra ancora da completare e con la necessità di affrontare una stagione resa più complicata dalla penalizzazione. A fare chiarezza sul presente e sulle strategie future del club è stato il direttore generale Raffaele Vrenna, intervenuto in conferenza stampa allo stadio Ezio Scida per tracciare un bilancio societario e approfondire le principali questioni di mercato. La conferenza è stata pubblicata dal FC Crotone.
Il dirigente rossoblù non si è limitato a parlare di acquisti e cessioni. Il suo intervento ha toccato la sostenibilità economica, il rapporto con la città, le difficoltà strutturali della Serie C e la volontà di costruire una squadra giovane ma competitiva.
Vrenna difende la continuità della società
La prima parte della conferenza è stata dedicata al percorso della proprietà. Vrenna ha ricordato come la famiglia abbia continuato a sostenere il club anche nei momenti più delicati, assumendosi le proprie responsabilità e spiegando pubblicamente i problemi affrontati.
Secondo il direttore generale, il Crotone Calcio rappresenta un patrimonio che appartiene all’intera città e non soltanto alla famiglia proprietaria. Per questo motivo il club dovrebbe essere tutelato attraverso un clima di maggiore partecipazione, soprattutto durante le fasi meno fortunate della sua storia.
La Serie A ha rappresentato l’apice del progetto rossoblù, ma il calcio è caratterizzato da cicli, salite e retrocessioni. La società, ha spiegato Vrenna, sta cercando di ricostruire quanto perso senza mettere a rischio la propria sopravvivenza.
La sostenibilità prima delle promesse
Uno dei punti centrali riguarda la sostenibilità economica del Crotone. Negli anni il club ha finanziato la propria attività attraverso la valorizzazione dei calciatori, le cessioni e le plusvalenze. Non si è trattato, secondo Vrenna, di ottenere semplicemente dei guadagni, ma di reperire le risorse necessarie per sostenere costi, stipendi e investimenti.
Il dirigente ha ricordato il lavoro compiuto con giocatori come Junior Messias, Simy e Rolando Mandragora, diventati esempi della capacità del Crotone di individuare talenti, farli crescere e valorizzarli.
Il modello resterà lo stesso anche nel nuovo corso. Le eventuali partenze dovranno generare risorse utili per acquistare sostituti di pari livello o, possibilmente, più forti. La società non intende vendere soltanto per ridurre i costi e, soprattutto, non accetterà offerte considerate lontane dal reale valore dei propri tesserati.
Zunno e Musso restano centrali nel progetto
Nel corso della conferenza, Vrenna ha chiarito le posizioni di Marco Zunno e Antonino Musso, due dei giocatori maggiormente coinvolti nelle indiscrezioni di mercato.
Per Musso, il direttore generale ha smentito l’esistenza di trattative concrete. L’attaccante resta quindi pienamente inserito nel progetto tecnico. Un’eventuale cessione verrebbe valutata soltanto davanti a un’offerta importante e alla possibilità di acquistare immediatamente un sostituto dello stesso livello.
Il discorso è simile per Zunno. Dopo una stagione chiusa con dieci reti e sei assist, il calciatore non verrà ceduto a condizioni ritenute insufficienti. Anche una proposta economicamente rilevante non sarebbe accettata senza avere già individuato un’alternativa adeguata.
La posizione della società è netta. Il calciomercato del Crotone non dovrà indebolire la squadra e nessun elemento importante partirà senza una strategia tecnica ed economica precisa.
La cessione di Guido Gomez al Bari
Un passaggio specifico è stato riservato a Guido Gomez, trasferitosi al Bari dopo quattro stagioni in rossoblù. Vrenna ha spiegato che la partenza dell’ex capitano è maturata anche per la volontà del calciatore di confrontarsi con una categoria superiore.
La società ha deciso di assecondare la richiesta riconoscendo il contributo offerto dall’attaccante dentro e fuori dal campo. Gomez ha lasciato il Crotone dopo 148 presenze e 60 reti, diventando il secondo miglior marcatore della storia del club. Il trasferimento è stato ufficializzato dal Crotone il 24 luglio.
Vrenna ha rivolto parole di gratitudine anche agli altri calciatori che hanno salutato, tra cui Gallo, Di Pasquale e Cocetta, sottolineando il legame costruito con la città durante la loro esperienza.
Sei o sette rinforzi per completare La Rosa
Il mercato rossoblù non può ancora considerarsi concluso. Il direttore generale ha annunciato che mancano sei o sette giocatori per completare l’organico affidato a Leandro Greco.
La priorità riguarda la difesa, nonostante l’arrivo di Gregorio Tanco, considerato da Vrenna uno dei migliori interpreti della categoria. Servono ulteriori alternative anche a centrocampo, dove la società cerca almeno tre elementi capaci di garantire dinamismo, corsa e intensità.
L’attacco è attualmente il reparto più completo grazie alla presenza di Zunno, Musso, Tordini, Stauciuc, Russo e Spadoni. Non viene però escluso l’arrivo di un esterno mancino. L’obiettivo generale è acquistare calciatori polivalenti, capaci di ricoprire più ruoli e offrire diverse soluzioni tattiche all’allenatore. Vrenna ha illustrato pubblicamente i reparti ancora da rinforzare.
Alcune operazioni sarebbero già vicine alla definizione, ma i tempi dipendono anche dalle decisioni dei giocatori, dei procuratori e delle società proprietarie dei cartellini.
Una squadra giovane con alcuni profili esperti
La strategia del nuovo Crotone sarà fondata sulla linea verde. Vrenna ritiene che i giovani possano garantire maggiore entusiasmo, disponibilità al lavoro e desiderio di affermarsi rispetto ad alcuni calciatori più esperti e costosi.
Questa scelta non esclude l’arrivo di elementi già abituati alla categoria. La dirigenza sta aspettando alcune risposte e vuole inserire nello spogliatoio giocatori in grado di guidare i più giovani nei momenti difficili.
Particolare attenzione viene riservata anche al mercato estero. L’arrivo dello spagnolo Iker Torres rappresenta un esempio della nuova direzione intrapresa. Secondo Vrenna, molti ragazzi provenienti da altri campionati considerano Crotone una concreta opportunità di crescita e affrontano l’esperienza con ambizione e meno timore delle pressioni.
La società cerca prima di tutto calciatori motivati, disponibili al sacrificio e desiderosi di costruire un’identità collettiva.
La salvezza è il primo obiettivo
Vrenna ha evitato proclami. Considerando i sei punti di penalizzazione, il primo obiettivo indicato dalla società è la permanenza in Serie C. Tutto ciò che potrà arrivare successivamente verrà accolto come un risultato ulteriore.
Il Crotone dovrà essere una squadra organizzata, combattiva e capace di compensare la giovane età attraverso il lavoro quotidiano. Molto dipenderà dalla capacità di Leandro Greco di costruire un gruppo compatto e trasmettere rapidamente la propria idea di calcio.
La storia rossoblù ha già dimostrato che squadre partite senza i favori del pronostico possono raggiungere traguardi importanti. Il club non alimenta aspettative irrealistiche, ma non vuole nemmeno rinunciare all’ambizione.
Le difficoltà economiche della Serie C
Il direttore generale ha poi allargato l’analisi al sistema calcistico italiano. A suo giudizio, la Serie C continua a presentare costi elevati e ricavi insufficienti, soprattutto nel Girone C.
Le società meridionali devono sostenere trasferte più lunghe e onerose rispetto ai club inseriti nei raggruppamenti settentrionali. A queste spese si aggiungono il monte ingaggi, i costi organizzativi e le nuove regole economiche introdotte per favorire la sostenibilità.
Il salary cap e i parametri sempre più restrittivi obbligano i dirigenti a lavorare con grande attenzione sulle parti fisse e variabili dei contratti. Ogni operazione deve trovare un equilibrio tra le richieste del calciatore, quelle del procuratore e le condizioni poste dalla società cedente.
Vrenna ritiene quindi necessaria una riforma capace di distribuire meglio le risorse e sostenere maggiormente le categorie inferiori e i settori giovanili.
Il messaggio rivolto ai tifosi
Nella parte conclusiva, il direttore generale ha ringraziato i sostenitori che continuano a seguire il Crotone anche nelle difficoltà. Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai tifosi presenti allo Scida e ai giovani che manifestano quotidianamente il proprio attaccamento ai colori rossoblù.
Vrenna ha inoltre respinto le critiche sull’aumento degli abbonamenti, ricordando come nelle precedenti stagioni il club avesse applicato alcune delle tariffe più convenienti del panorama calcistico.
Il messaggio finale è rivolto all’intera piazza. La squadra è ancora in costruzione, ma la società non intende smantellare l’organico. La strada scelta passa dalla valorizzazione dei giovani, da investimenti compatibili con il bilancio e dalla difesa dei giocatori più importanti.
Il nuovo Crotone dovrà ripartire dalla compattezza, dal lavoro e dal sostegno della città. La salvezza rappresenta il primo traguardo, ma la dirigenza vuole gettare basi solide per tornare progressivamente a competere per obiettivi più ambiziosi.
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