Da ragazzo di Scampia a editore storico

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NAPOLI, 10 DICEMBRE 2013 - A 28 anni, Rosario Esposito La Rossa è l'editore dello storico mar...

NAPOLI, 10 DICEMBRE 2013 - A 28 anni, Rosario Esposito La Rossa è l'editore dello storico marchio Marotta&Cafiero. La casa editrice ha solo un piccolo ufficio, ma abbastanza per fare cultura e per sfornare ogni anno titoli diversi dai luoghi comuni.

La collaborazione inizia quando il giovane chiede di essere pubblicato dalla casa editrice. I due proprietari, ormai anziani, forti del successo delle prime pubblicazioni di Rosario, decidono di cedergli l'attività con i ventimila volumi presenti in magazzino.

Il testo che aveva convinto i proprietari a cedere una tra le case editrici più importanti di Napoli e dintorni è "Al di là della neve", una raccolta di racconti dove l'autore narra, tra  le altre, la morte del cugino Antonio, avvenuta anni prima per uno scambio di persona.

I libri del nuovo editore non parlano solo delle vicende di Scampia vicine alle cronache: il secondo libro, "Sotto le ali dell'airone" racconta invece le vicende dei ragazzi che trovano nello sport un modo per sfuggire alla camorra e per coltivare i propri sogni.

Con la direzione di Rosario Esposito, la casa editrice si è promossa all'ultimo Salone Internazionale di Torino. Trenta i testi in catalogo presentati, con alcuni punti cardine fondamentali: l'utilizzo della carta riciclata e titoli dal prezzo di copertina inferiore ai 10 Euro.

Per mantenere questo angolo di cultura, spesso la Marotta&Cafiero utilizza le donazioni dei lettori provenienti dal crowfunding. Una scelta diversa ancora una volta, lontana dal mercato bancario: per l'editore "(...)se quando abbiamo cominciato ci fossimo rivolti alle banche, oggi dubito seriamente che staremmo qui a parlare (...)".

Il mondo editoriale vive un periodo di forte crisi e le storie come quella della casa editrice Marotta&Cafiero, che parlano di solidarietà, innovazione e cambio generazionale possono essere un chiaro esempio di come innovare con la cultura pur avendo un nome storico alle spalle.

 

Annarita Faggioni

Fonte: Corriere.it

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