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Governo: Boccia (Pd), Di Maio non è interlocutore credibile

Lazio > Roma

ROMA, 10 AGOSTO - "In questi 15 mesi il M5S è uscito distrutto politicamente e culturalmente da quella intesa e ha permesso alla Lega di rifarsi una verginità politica, nonostante le responsabilità politiche di governo negli ultimi venticinque anni. Oggi serve che si assumano le responsabilità per quello che hanno fatto e vadano a casa". Così Francesco Boccia, responsabile economia e società digitale del Pd. 

"E poi c'è il problema Di Maio - aggiunge - Non ha capito che il Pd era ed è una grande comunità progressista e riformatrice da rispettare e non da insultare anche con volgarità imperdonabili, come quelle per cui sono scattate le nostre querele. La politica si fonda soprattutto su valori rispettati anche quando non condivisi e sul rispetto delle ragioni politiche degli avversari. Oggi Di Maio non è un interlocutore credibile". Poi, parlando del Pd, "può costruire con la guida di Zingaretti un fronte ampio e radicalmente alternativo alla destra di Salvini e il risultato non sarebbe affatto scontato; di certo, anche dopo il voto bisognerà stimolare il dialogo tra le forze politiche che credono su due punti cruciali: arginare la destra estrema difendendo e rafforzando l'Europa e tutelare l'interesse del Sud. Ripartiamo da qui, poi si vedrà".