Il Santo Natale, festa dell'umanità

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CATANZARO 25 DICEMBRE 2011 - Nel pensiero di molti vi è la convinzione che il Santo Nat...

CATANZARO 25 DICEMBRE 2011 -  Nel pensiero di molti vi è la convinzione che il Santo Natale sia la festa della cristianità. Esso invece è la festa di ogni uomo, di ogni tempo, nazione, razza, tribù, popolo, lingua, credente o non credente, religioso o ateo, di questa o di quell’altra fede o credenza religiosa.


Il Bambino che oggi vede la luce in Betlemme nasce per me, per te, per tutti. Nasce perché l’uomo ritorni alle sorgenti della sua vera umanità. L’uomo non è una scimmia evoluta, o altro animale civilizzato, differente da tutti gli altri animali perché dotato di pensiero logico, deduttivo, argomentativo, capace di filosofia, scienza, tecnologia, cioè che in una sola parola diciamo: progresso.


L’uomo nella sua realtà fisica e spirituale viene dal suo Creatore, che lo ha fatto a sua immagine e somiglianza. È sublime l’uomo, perché con anima immortale, con volontà responsabile, con una speciale vocazione da assolvere: vivere nel tempo di solo amore, verso tutti, sempre.


L’amore cui ogni uomo è chiamato è verso il suo Signore e verso i suoi fratelli, verso il creato, ogni altro essere sia esso animato o inanimato. Tutta la creazione deve respirare dall’amore dell’uomo, che è rispetto, custodia, sviluppo, sano progresso, uso buono di ogni cosa.


Ebbene, questo creato per amare, per sua volontà, perché non obbediente a questa legge divina, per superbia e vanagloria, oggi si trova a non poter amare, vorrebbe ma non può.


Quella divina capacità che il suo Creatore aveva messo nel suo cuore si è frantumata, spezzata, perché l’uomo oggi è tutto spezzato, diviso, frastornato. Vede il bene e cammina verso il male. Ama la vita, ma la coltiva con la morte, uccidendola e deturpandola. Vuole un creato incantevole e lo distrugge con la sua bramosia e sete insaziabile. Vorrebbe essere saggio e si trova a compiere azioni di vera stoltezza ed insipienza. Ama la pace, ma poi vive di guerra perenne. Desidera formarsi una famiglia, ma subito dopo la distrugge. Conquista una posizione sociale, ma è sempre insoddisfatto. Cerca amicizie, ma poi alla fine non riesce a portarle a compimento.


Gesù nasce proprio per questo: per ricomporre l’uomo, rimettere nel suo cuore la divina carità, rifarlo con la sua antica verità, anzi con una nuova e più grande, perché lo rigenera e lo rende partecipe della divina natura.
Tutto questo però si compie nell’uomo attraverso la fede nella sua Parola, nel suo Vangelo. La verità di ogni uomo è nella sua Parola. Questa verità umana in qualche modo l’hanno espressa i santi, coloro che hanno creduto, si sono consegnati alla Parola, hanno mostrato tutta la potenza della carità di Dio che può trasformare il mondo.


D’altronde chi conosce anche appena Gesù di Nazaret deve confessare che la sua carità ha operato il miracolo del cambiamento radicale del nostro modo di essere e di pensare.


Amico uomo, chiunque tu sia, che tu creda o non creda, che accogli il mistero o lo rifiuti, solo in Lui puoi ritrovare le tue vere origini, la tua verità, quell’amore che ti consuma e che non ti lascia in pace. Tu però lo vuoi trovare fuori di Lui e diviene un amore di inquietudine, solitudine, non vita.

L’augurio che ti faccio per questo Santo Natale è semplice, umile, forse per te senza alcun vero significato. Te lo faccio lo stesso dal profondo del mio cuore: Ti auguro che tu possa ritrovare la tua vera umanità, non quella fatta di liti, guerre, divisioni, contrasti, opposizioni, lacerazioni, stoltezza, insipienza, cattiveria, malvagità, uccisioni, ladroneggi, furti, omicidi, incesti, stupri, pedofilia, usura, accaparramento, strozzinaggio, rapimenti di bambini, molestie sessuali di ogni genere, vagabondaggio perenne, incertezze, disperazione, suicidio, odio, rivalità, incompetenza, irresponsabilità e cose del genere.


Quella che è invece fatta di amore, amore vero, puro, gioioso, che è concordia, vera fratellanza, rispetto, accoglienza, pace, gioia, vera vita. Ti auguro tutto questo, ma ti mentirei se non ti dicessi che questo immenso bene solo uno te lo puoi dare: Il Bambino che oggi nasce in Betlemme. È Lui il dono della tua verità. Altri non ve ne sono, altrimenti te li avrei indicato.

Auguri, amico uomo. Buon Natale in Cristo Gesù che nasce.

Si ricorda che ognuno può porre i propri dubbi, i propri interrogativi scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica parolaefede@infooggi.it

Rubrica Parola e Fede

 

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