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Mascherine anti-Covid o Mask'd The Divine Children?

Lazio > Roma

Roma, 9 ottobre 2020 - È avventura “made in Italy” allo stato puro quella che in “Mask’d – The divine children”, con ampio e vitale respiro, riesce a trasportare il lettore a scoprire le difficoltà dell’adolescenza grazie agli artefatti mistici e mitologici che la storia, scritta da Michele Monteleone e Fiore Manni, fa emergere tra le straordinarie e coloratissime tavole curate da Ilaria Catalani. 

Sotto la magistrale egida della Star Comics, ancora una volta si offre meritato spazio alla creatività italiana che, pur mettendo al centro di questa saga il piccolo cinesino Tian Chen, giovanissimo aiutante nel negozio di famiglia, apre ad una vicenda decisamente vitale e piena di adrenalina. 

L’avventura arriva, infatti, a coinvolgere la noiosa vita del piccolo Tian che si troverà ad essere fisicamente invaso da una misteriosa maschera: quella del Dio Scimmia. Una divinità di cui lui è completamente all’oscuro, ma che si legherà alla sua esistenza proprio fondendosi con il suo volto e finendo per sconvolgergli l’esistenza. 

A proteggere Tian ci saranno però due suoi coetanei, il compagno di classe russo Nikola e l’amica inglese Melody. I due, rampolli di nobili famiglie a conoscenza dei segreti mistici dell’arcaica maschera, lo aiuteranno offrendogli la possibilità di capire di quali poteri straordinari la sua maschera lo doterà, mettendolo in guardia dai chi vorrà portargliela via. 

Risalente all’epoca in cui gli Dei, pima che gli uomini diventassero violenti, comunicavano con loro usando le maschere, l’artefatto del Dio Scimmia, Sun Wukong, rimase sulla Terra, divenendo così appetibile per lo spietato gruppo dei Tecnocrati con il quale il piccolo Tian dovrà misurarsi. 

Toccherà a lui per impedire che la maschera finisca nelle loro mani e “Mask’d – The divine children”, in un pregevole arco narrativo originale e brillante, riesce a tenere incollato il lettore alle acrobatiche vicende di Tian & Co.

Maurizio LOZZI