Meglio il Cap di ieri o il Capitan America di oggi?

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Roma, 29 agosto 2019 - Se il tempo può averle trascurate, per gli 80 anni della Marvel, Panini...

Roma, 29 agosto 2019 - Se il tempo può averle trascurate, per gli 80 anni della Marvel, Panini Comics ha deciso invece di ripubblicare le storie di ieri riproponendole sapientemente nella splendida collana “Decenni”, dedicata nella seconda uscita ad uno dei più importanti supereroi di sempre: Capitan America. 

Riservato completamente agli anni ‘50, quando la “casa delle idee” si chiamava ancora Atlas, questo secondo volume celebrativo riporta in auge la creatività dei leggendari Jack Kirby e Joe Simon che, proprio durante il periodo del secondo conflitto mondiale, crearono con una forte impronta propagandistica il primo leggendario Cap che, è bene precisare, non è quello che anni dopo poi reintrodusse Stan Lee e che noi oggi conosciamo bene sotto le spoglie di Steve Rogers. 

Il primo Cap, infatti scomparve dopo aver combattuto i nazisti insieme al suo fido Bucky nelle immortali avventure che questo volume ripropone in una cronologia decisamente attenta a ricollocare, a livello temporale, le gesta della nostra amata Sentinella della Libertà.  

Il materiale pubblicato, pur essendo grezzo e dai tratti molto artigianali, resta indubbiamente interessante sia perché legato fortemente alla mentalità dell’epoca, che ai molti scenari politici di quegli anni, e ci consente di apprezzare il nostro eroe impegnato in un mondo – quasi ingenuamente – diviso in buoni e cattivi, confermandoci che le trame e gli archi narrativi degli anni ’50 erano intensamente incentrate sull’azione e il dinamismo che comunque, poi anche il Cap vendicatore dei nostri giorni, ha sempre dimostrato di avere. 

Le storie, pur se disegnate in maniera grossolana , furono realizzate da Mort Lawrence, Bill Benulis, Jack Abel e John Romita Sr., quest’ultimo davvero alle prime armi, ma già orientato verso uno stile grafico che in seguito lo renderà la star del blasonato Uomo Ragno. 

Questo secondo volume di “Decenni” ha comunque anche il merito di riportarci al terzo millennio con il tratto inconfondibile di Howard Chaikyn, steso come solo lui sa fare nello speciale “Captain America: America First” che collega il Cap di ieri a quello di oggi, definendone meglio la proverbiale continuity. Sicuramente un must imperdibile!

Maurizio LOZZI


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