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Milano, esplosione palazzina: ergastolo a Pellicanò

Milano, esplosione palazzina: ergastolo a Pellicanò
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MILANO, 19 GIUGNO - Sconterà l’ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario che il 12 giugno 2016 svitò il tubo del gas dell'appartamento, in via Brioschi a Milano, in cui viveva con la compagna Micaela Masella - morta nello scoppio - e alle due figlie di 7 e 11 anni, rimaste gravemente ustionate. La condanna all'ergastolo, richiesta dal pubblico ministero Elio Ramondini, è stata decisa dal giudice dell'udienza preliminare Chiara Valori. Nell'esplosione della palazzina, morirono anche i giovani vicini di casa Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi.


Strage e devastazione Pellicanò, che ha ascoltato impassibile la lettura della sentenza, è stato considerato capace di intendere e volere al momento del fatto. Per effetto del rito abbreviato, non dovrà scontare la pena in isolamento. È stato inoltre riconosciuto colpevole dei reati di strage e devastazione. Entrambi i reati nella richiesta di pena venivano aggravati per "aver agito per motivi abietti e futili", circostanza non riconosciuta dal giudice. Per la sola devastazione è stata riconosciuta l'aggravante di aver "commesso il fatto in presenza o in danno" di minorenni per Pellicanò.


I difensori del'uomo, invece, in aula avevano chiesto l'assoluzione per il loro assistito perché "non aveva la volontà di uccidere". Una perizia psichiatrica - contestata dalla procura e dalle parti civili - aveva peraltro concluso che Pellicanò ai tempi della strage sarebbe stato parzialmente incapace di intendere e di volere, perchè gravemente depresso. Ma il giudice non ha condiviso questa impostazione, considerando l'imputato consapevole delle proprie azioni


Risarcimento di 3,2 milioni Il giudice ha anche condannato Pellicanò a pagare una provvisionale complessiva di 3,2 milioni alle parti civili. Alle due figlie minori di Pellicanò e Masella vanno 400mila euro ciascuna. 350mila euro sono la provvisionale per ciascuno dei genitori delle vittime. Piccole somme, sotto i 5mila euro, sono state riconosciute anche ai vicini di casa che ebbero gli appartamenti danneggiati dallo scoppio. L'ammontare complessivo del risarcimento sarà poi determinato in separata causa civile.


Il tribunale per i minorenni aveva già dichiarato il pubblicitario sospeso dalla facoltà genitoriale, affidando le due figlie ai nonni materni in via temporanea. Ora il tribunale ha fatto decadere Pellicanò dal vincolo di genitorialità. Se i successivi gradi di giudizio confermassero questa impostazione, Pellicanò non sarebbe più tecnicamente padre delle due figlie naturali.

 

Maria Azzarello

credit foto: lapresse.it

Maria Azzarello

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