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Milano-Sanremo 2018, Nibali nella storia: vittoria capolavoro dello squalo di Messina

Liguria

SANREMO, 17 MARZO - Giornata storica per il ciclismo italiano. Vincenzo Nibali si è aggiudicato a sorpresa la 109esima edizione della Milano-Sanremo, di 294 km. Il campione messinese s’inventa un’azione straordinaria attaccando sulla salita del Poggio, quando mancano 7 km all'arrivo, e riesce a tagliare in solitaria il traguardo, nonostante il sopraggiungere del plotone dei velocisti. Il ciclista siciliano arriva primo con 50 metri di vantaggio sul gruppo regolato in volata da Caleb Ewan, secondo, seguito da Arnaud Demare, già vincitore a Sanremo due anni fa. Milano-Sanremo amara ancora una volta, invece, per il campione del mondo Peter Sagan, che quest’anno ha chiuso sesto, dopo due secondi posti e qualche quarto posto. [MORE]

Memorabile Nibali

Erano dodici anni che un italiano non vinceva la Classicissima di Primavera. L’ultima volta vi riuscì Filippo Pozzato, nel 2006. Un’impresa memorabile quella dello Squalo di Messina che ha trionfato in una classica per velocisti; una corsa non adattissima alle sue caratteristiche, ma Nibali non smette mai di stupire e aggiunge un altro prestigioso tassello al suo palmarès. Dopo Tour de France, due Giri d’Italia, Vuelta, due Lombardia, arriva anche la prima Milano-Sanremo. Il campione siciliano è il primo corridore ad aver vinto due Classiche Monumento consecutive (il Lombardia e la Classicissima di Primavera) dal 2013, quando Fabian Cancellara si aggiudicò Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix.

Quella di oggi è forse la sua più bella vittoria in carriera, anche perché inaspettata. Incredulo lui stesso, lo scalatore messinese ha dichiarato: “Non so nemmeno io cosa ho fatto, ero qui per aiutare Colbrelli, sono arrivato a fari spenti. Ma sul Poggio ho accelerato, ho preso 20’’ di vantaggio e allora non mi sono più girato, fino a poco prima dell’arrivo: ho esultato per gustarmi questa emozione unica. Io non sono per nulla veloce, ma a volte la fortuna ti sorride”.

La gara

Nella prima parte della corsa è stata protagonista una fuga, partita dopo appena 3 km, composta da Mirco Maestri e Lorenzo Rota (Bardiani CSF), Evgeny Koberniak (Gazprom Rusvelo), Guy Sagiv e Dennis Van Winden (Israel Cycling Academy), Sho Hatsuyama (NIPPO Fantini), Charles Planet (Team Novo Nordisk), Matteo Bono (UAE Team Emirates) e Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia).

Il tentativo dei fuggitivi si esaurisce dopo 260 km a San Lorenzo al Mare, subito dopo aver affrontato i Capi Mele, Cervo e Berta. Nibali dimostra di essere in buone condizioni già sulla Cipressa che affronta nelle prime posizioni, poi attacca sul Poggio, a -7 km dall’arrivo, scollinando con 11'' di vantaggio sul gruppo. Insegue Trentin, mentre Sagan e Kwiatkowski si studiano. Il gruppo è piuttosto frazionato nel finale, rimonta, ma Nibali tiene duro e riesce ad arrivare in solitaria sul rettilineo finale di via Roma.

La pioggia ha condizionato buona parte della corsa, presentandosi su quasi tutto il percorso. Il sole è apparso solo all'altezza di Albenga, ma qui il gruppo ha incontrato il vento contrario che ha complicato non poco i giochi. La Milano-Sanremo 2018 sarà inoltre ricordata come la prima corsa ciclistica ad aver fatto ricorso al Var, in pieno stile calcistico. Al fine di prendere decisioni immediate, in caso di eventuali scorrettezze, infatti, un giudice UCI ha seguito la corsa in televisione, per comunicare tempestivamente al presidente di Giuria, l’olandese Martijn Swinkels, qualsiasi situazione sospetta.


ORDINE D'ARRIVO

1 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida 7:18:43
2 Caleb Ewan (Aus) Mitchelton-Scott
3 Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
4 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates
5 Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team
6 Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe
7 Michael Matthews (Aus) Team Sunweb
8 Magnus Cort (Den) Astana Pro Team
9 Sonny Colbrelli (Ita) Bahrain-Merida
10 Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo

[foto da Twitter]

Antonella Sica