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Mille eco sopra i tetti!

Lazio > Roma

Paola Bosca Riceve il 19  Dicembre 2014, come premio di rappresentanza, la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l’iniziative e i progetti da lei ideati e realizzati, reputati meritevoli nell’ambito della società civile. Attualmente affiancata ad Alda Merini, è stata inserita e scelta tra i poeti contemporanei nel catalogo dei poeti antichi, a breve in uscita.

Oggi ho avuto il piacere di conoscere la figlia Sara, approfitto dell’occasione per farle  una piccola intervista:

Sara cosa pensi di Paola poetessa?

“ In un epoca dove tutto sembra scorrere così velocemente, parla e scrive emozioni altrettanto intense e veloci, scinde principi eterni e profondi da amori impuri sino a parlare di esperienze forti "fast food" come sesso di una notte, "bed and braekfast", che molto spesso è solo "bed" senza nemmeno il tempo di una colazione. Colorita a volte nelle espressioni, più soft in altre!”

E come vedi Paola in famiglia?”

 “Accentua amore per i figli, per i genitori, premia i legami di sangue, scredita le false attese di amori che spesso sono contradditori e ingannatori. Promuove i suoi pensieri, senza false remore, spinta dal desiderio di esprimere completamente e fino in fondo se stessa. Tenera e dura, affronta tutti i temi che sono i dilemmi per ciascuno di noi, la vita e la morte. Spavalda, senza paure, non importa se amata o criticata, non teme giudizio, dà voce al suo "IO", così com'è, di getto, senza pensare grida, urla "l'amore all'amore", la ricerca introspettiva di quella quiete, che solo il rapporto umano può donarti. La complementarità dell'uomo e della donna. Lei è così, lo è sempre stata, attraverso carta e inchiostro, è sempre riuscita a colmare quel vuoto di comprensione, che l'atteggiamento gestuale non sempre rende giustizia!”

Tu, da figlia, come commenti Paola?

“Lei è mia madre, la conosco, la stimo, ne sono orgogliosa, ne vado fiera...per me è la migliore e le voglio bene!”

Alcune poesie di Paola Bosca…dove esprime tutte le sue emozioni, intense e profonde!

FIORI INQUIETI

Sono i fiori inquieti che scaldano la notte spogli di petali ma parlano con le stelle sono gambe che abbracciano corpi vuoti di tutto e illuminano di sorrisi la solitudine.

Non fingono orgasmi a chi ha urgenza di morire contano con i grani del rosario i restanti minuti e stringono nell'anima un'antica favola forse un principe nascosto su qualche nuvola ancora le osserva.

Hanno figli partoriti nella fretta di una gelida luna e uomini che pesano sulle spalle incurvate dal dolore gli occhi allargati sui marciapiedi e non implorano l'amore dovuto.

Sono i fiori melanconici che scaldano la notte spogli di petali ma colorano anche la pioggia sono essenza ai fiori d'arancio dalle mute lacrime alitano suppliche sulle teste poggiate nei seni stanchi.

Quanto chiedi!!? ... e Dio geme per un altra donna abortita dallo sguardo dell'amante sono il respiro corto di chi trema per un bacio mai sfiorato con le labbra il soffio vitale che il cielo ha dimenticato di benedire  Nel libro: Mille eco sopra i tetti

NEL VENTRE DELLE DONNE

Immortali donne fiatano in te sei figlia con lo sguardo beato del creato sei bambina ignara con le gambe rivolte al cielo sei madre nel richiamo del ventre sei donna nell'abbraccio bramato sei vita che dona vita.

Sei vergine o puttana nella lingua dei ciechi il richiamo di un altare ti piega le ginocchia e ti salva la corona